Uno per tutti

IndraMotion MTX advanced controls the efficient rotary indexing machine
Marginal Column
IndraMotion MTX advanced

IndraMotion MTX advanced

CNC control system for the highest demands. 60 channels, excellent computing power and a lot of memory. Expandable for when demands increase.

Content

Marzo 2016

 

Nelle macchine rotative elettroidrauliche di Pfiffner, fino a 144 assi simultaneamente torniscono, forano e tagliano pezzi in metallo con un solo CNC, grazie ad IndraMotion MTX advanced.

Le macchine rotative sono particolarmente efficienti, in quanto le postazioni di lavorazione, disposte in schema circolare, lavorano i pezzi simultaneamente. Con esse, gli utenti producono in grandi numeri di pezzi componenti per automobili, raccorderie e sistemi di chiusura, come anche per i settori elettronica e telecomunicazioni. Questa concezione, tuttavia, pone anche i costruttori di fronte ad una sfida: il comando simultaneo di un elevato numero di assi. Fino a non molto tempo fa, non esisteva un controllo CNC che potesse svolgere tutto questo in autonomia. “Finora, nelle nostre macchine rotative, dovevamo combinare più controlli NC”: così Uwe Krause, Direttore per la Germania di K. R. Pfiffner, delinea la situazione iniziale. Tutto ciò, oltre a comportare maggiori tempi e costi di programmazione, allungava anche i tempi di ciclo.

Un solo controllo per un massimo di 250 assi

A livello globale, Pfiffner ha già consegnato più di 2.700 macchine rotative, diventando quindi il fornitore leader nel proprio settore. Nell’arco dei decenni, i nostri sviluppatori hanno tenuto sott’occhio il mercato, in cerca della soluzione CNC ideale. “Abbiamo quindi provato grande interesse, quando Rexroth ci ha presentato IndraMotion MTX advanced”, ricorda il Direttore. Quest’unità di controllo è la variante più efficiente nella famiglia per sistemi CNC ed offre un’elevata capacità di calcolo, grazie a moderni processori multicore e ad un’elevata capacità di memoria, il tutto alloggiato in potenti e compatti PC industriali. Attualmente, l’unità può comandare fino a 250 assi su un massimo di 60 canali NC, fino a 60 dei quali come azionamenti a vite: prestazioni più che sufficienti perfino per le macchine rotative Pfiffner.

Nella più recente serie delle sue macchine, Pfiffner combina fino a 24 postazioni di lavorazione. Ciascuno di tali moduli base presenta da uno a cinque assi NC elettrici e idraulici ed un azionamento a vite. A livello di calcolo, risultano quindi 144 assi, ma il numero può anche aumentare, ad esempio aggiungendo un sistema di handling per le operazioni di carico e scarico. Gli assi elettroidraulici svolgono compiti di avanzamento in spazi molto compatti ed hanno ingombri ridotti all’interno dei moduli base. A tale scopo, Pfiffner adotta i regolatori monoassi senza quadro elettrico IAC-Multi-Ethernet Rexroth con regolatore di posizione, che offrono un’elettronica completamente integrata nella valvola. Come i servomotori intelligenti IndraDrive, anch’essi collegano il circuito di regolazione in modo decentralizzato, alleviando il compito al controllo. Gli azionamenti comunicano con il controllo CNC mediante Sercos, lo standard real time su base Ethernet.

Più semplicità nell'engineering

La programmazione e la messa in servizio di una nuova serie di macchine rotative è un’operazione complessa, che spesso, richiede più tempo rispetto alle macchine utensili standard. “Anche grazie alla buona collaborazione con gli specialisti Rexroth, per la fase di sviluppo ci è bastato meno di un anno. Il che, per le nostre complesse soluzioni rotative, è un risultato davvero valido”, rimarca il Direttore. Per la nuova serie, Pfiffner ha sviluppato ex novo l’intero software PLC e CNC. I programmatori e gli addetti alla messa in servizio hanno svolto tutti i loro compiti con l’ambiente di engineering IndraWorks. La combinazione di software tool, funzioni tecnologiche predefinite e standard aperti all’interno di un unico ambiente velocizza l’intero processo di engineering.

Grazie a software di concezione modulare, i gestori possono modificare in autonomia la configurazione di macchina.

 

Per Pfiffner, un argomento di grande importanza è la sicurezza macchine: anche in questo caso, gli sviluppatori hanno presto raggiunto un risultato conforme alle normative. “Con una sola unità di controllo e grazie a funzioni di sicurezza integrate a livello azionamento, abbiamo realizzato una concezione di sicurezza semplice e generalizzata”, ci dice Uwe Krause.

Gli azionamenti IndraDrive sorvegliano in modo decentralizzato numerose funzioni di movimento, sicure e certifi cate. Con il modulo per zone di sicurezza Rexroth, Pfiffner ha inoltre ridotto tempi e complessità di materiali in fase di montaggio: senza controllo subordinante, grazie a CIP Safety on Sercos gli sviluppatori hanno agevolmente raggruppato alcuni azionamenti in una zona di sicurezza con un singolo modulo di zona, dove le unità periferiche sicure, quali ad esempio i sensori, si collegano – stavolta, in modo centralizzato. Tale concezione rende superfluo il collegamento su due canali delle unità periferiche a ciascun azionamento, altrimenti necessario.

Una rapida integrazione per l'idraulica intelligente

Al rapido progredire del progetto ha anche contribuito uno specialista Rexroth: unica fra i costruttori Drive&Control, l’azienda ha infatti inserito nel software dei Motion Control il suo pluridecennale know-how applicativo in ambito elettroidraulico. A tale scopo, le strategie di regolazione degli azionamenti, idraulici ed ibridi, sono state ottimizzate. Tali regolatori compensano automaticamente le non linearità della fluidotecnica: l’utente deve semplicemente selezionare funzioni preprogrammate, come ad esempio la regolazione di posizione, e parametrizzarle. La messa in servizio assistita aiuta in modo logico l’utente nelle varie fasi della messa in servizio, proponendo valori di parametrizzazione ed aiutando ad evitare errori.

“Il nuovo software della macchina offre una tale modularità che lo impiegheremo in tutte le nostre serie di macchine”, ci anticipa Uwe Krause. Pfiffner ha potuto mantenere per intero la visualizzazione preesistente. Un grande vantaggio per i gestori delle macchine rotative: “Abbiamo anche pensato di consentire ai nostri clienti di modificare la configurazione della macchina: hanno la possibilità di aggiungere o rimuovere autonomamente le singole funzioni di una data unità. E per noi, questo è un importante argomento di vendita”.

Pfiffner ha già consegnato le prime macchine equipaggiate con IndraMotion MTX advanced. E la reazione dei clienti è molto positiva, come ci riporta Uwe Krause: “Quanto a tempo di ciclo, precisione, disponibilità e, soprattutto, brevi tempi di ripreparazione, la macchina supera addirittura le aspettative dei clienti. Con la soluzione di sistema CNC Rexroth, abbiamo incrementato la performance complessiva di circa il 20%”.