Piena riuscita di un progetto incredibile

Development and construction of the Pioneering Spirit, an exploration for Allseas and Bosch Rexroth
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Luglio 2017

 

Con la progettazione e la realizzazione della “Pioneering Spirit”, Allseas si è inoltrata in territori inesplorati, compiendo, in collaborazione con Bosch Rexroth, un’opera davvero pionieristica. Grazie ad intelligenza tecnica, audacia e intraprendenza, ora la gigantesca nave è già adibita alla navigazione in alto mare.

Con le sue dimensioni esterne di 400 metri di lunghezza per oltre 120 metri di larghezza, la “Pioneering Spirit”, simile ad un gigantesco catamarano, è fra le navi più grandi mai costruite; ma per comprenderne davvero le proporzioni, occorre trovarsi fisicamente a bordo. Quando gli ingegneri di Allseas, nel lontano 1986, elaborarono la concezione base del progetto, non potevano contare su esperienze pratiche: essi, infatti, stavano lavorando ad una struttura con funzioni mai realizzate prima, men che meno in tali dimensioni. Ad esempio, essi non potevano contare su valori empirici, disponibili praticamente per qualsiasi altro progetto. Martijn Schenkel, Project Manager di Allseas, ci spiega qui come il progetto, dall’idea iniziale fino alle ultime fasi realizzative, sia stato un’opera pionieristica sotto ogni aspetto.

Una gestione molto attenta

Simili incognite non valevano solo per Allseas – azienda con grande esperienza nella progettazione, nella costruzione e nell’impiego di imbarcazioni speciali per installazione e smontaggio di piattaforme di trivellazione e nella posa di condotte petrolifere e per gas in mare aperto, ma anche per centinaia di fornitori First Tier e migliaia di fornitori Second Tier nel mondo intero. Sebbene tali fornitori dovessero fornire una parte relativamente ridotta dell’intera nave, poteva facilmente capitare che una simile commessa, nei periodi più intensi, richiedesse capacità superiori a quelle internamente disponibili ai subfornitori. Anche per tale ragione, Allseas aprì cantieri propri, finalizzati all’enorme progetto. L’equipaggiamento per i lavori di montaggio, la preparazione alla messa in servizio e la messa in servizio vera e propria richiedevano unità talmente grandi che non si trovava alcun fornitore in possesso di know-how, qualità e capacità all’altezza.

Un’opera pionieristica dall’inizio alla fine

Il Reparto Tecnico Bosch Rexroth di Boxtel ha collaudato e fornito i componenti idraulici per l’azionamento locale dell’innovativo gruppo di sollevamento Topside, configurato e sviluppato da Allseas. Prima di stipulare la gigantesca commessa, la cui fattibilità tecnica non era ancora stata dimostrata in dettaglio e le cui opportunità di mercato apparivano piuttosto vaghe, andava innanzitutto convinta la sede centrale di Bosch in Germania. “In questo processo, era soprattutto decisivo dimostrare che, nonostante le incognite, avremmo saputo realizzare il progetto in maniera gestibile”, ricorda il Direttore Ron van den Oetelaar. “Era un progetto che richiedeva flessibilità”, aggiunge Schenkel, “sia da parte nostra, sia da parte dei nostri fornitori. E un progetto che richiedeva di ragionare in modo tipicamente olandese”. Perciò gli olandesi vi hanno partecipato in forze: alla progettazione e alla costruzione della “Pioneering Spirit” hanno preso parte circa 600 tecnici di tale Paese. In totale, sono stati forniti prodotti e servizi per un valore di oltre 900 milioni di Euro.

Di nuovo al tavolo da disegno ...

Naturalmente, l’iniziale scetticismo della sede centrale tedesca riguardo all’accettare contratti così grandi, con tante e tali incognite, non era del tutto infondato, come ci spiega Van den Oetelaar: “Sono emersi problemi che all’inizio non erano prevedibili. Ad esempio, il solo gruppo di sollevamento consiste di 16 sistemi accoppiati, quasi del tutto identici: perciò, anche di ciascun componente andavano realizzati 16 esemplari. A suo tempo, calcolai quante unità valvole idrauliche avremmo dovuto produrre allo scopo: per la sola foratura, ci sarebbero occorsi più di tre anni! Per espandere rapidamente le nostre capacità, avremmo dovuto acquistare macchine che neppure ero sicuro se esistessero. Perciò, altro non restava che tornare al tavolo da disegno assieme ad Allseas ed elaborare una bozza di progetto con meno unità valvole. Lo stesso valeva per l’olio speciale destinato all’idraulica: trovammo, infatti, che la quantità necessaria fosse una volta e mezza la produzione annua del nostro fornitore fisso di olio. Anche in questo caso, ricominciammo da zero, optando, infine, per un altro tipo di olio”.

Autentiche sfide alla capacità

Bosch Rexroth ha svolto il lavoro ingegneristico e la produzione dei cilindri idraulici nella sede di Boxtel, ma coinvolgendo anche gli stabilimenti del Gruppo in Repubblica Ceca e in Germania. “In un caso abbiamo perfino noleggiato alcuni padiglioni ex-Wärtsilä, per l’assemblaggio e la messa in opera di 16 giganteschi moduli: abbiamo impegnato in loco i nostri collaboratori e numerose ditte appaltatrici, per poter continuare a lavorare anche ad altri progetti. Naturalmente, infatti, abbiamo voluto restare disponibili anche per gli altri nostri clienti”, conclude Van den Oetelaar.