Pronti per il futuro

Forward-thinking HMI for pipe bending machines
Marginal Column
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Marzo 2017

 

L’azienda meccanica Herber è specialista in piegatrici ad elevata automazione per la deformazione a freddo di tubi. Per lo sviluppo di una nuova concezione di comando e visualizzazione dal futuro assicurato, l’azienda si è affidata al know-how di Bosch Rexroth.

Una comunicazione semplice e chiara è importante, soprattutto fra uomo e macchina. Per le sue piegatrici ad elevata automazione, l’azienda meccanica svedese Herber Engineering AB puntava quindi ad una HMI (Human-Machine Interface) all’altezza dei tempi, orientata sui requisiti dell’Industry 4.0. Perciò Anders Alrutz, socio e Direttore Tecnico di Herber, coinvolse nel progetto Bosch Rexroth, in qualità di partner di sviluppo. Tra i motivi di questa scelta la consolidata collaborazione fra le due aziende, risalente al 1994: fra gli altri elementi, Bosch Rexroth fornisce infatti a Herber componenti idraulici, tecnica lineare, motori e servocomandi, nonché controlli CNC.

Semplici e veloci

Le piegatrici di Herber vengono impiegate negli stabilimenti ad elevata automazione: ad esempio, nell’industria automotive, come anche nelle officine. Nello sviluppo della HMI, quindi, per Anders Alrutz vi erano tre aspetti cruciali: innanzitutto, il Responsabile Tecnico teneva molto ad ottimizzare ulteriormente la performance delle macchine, per incrementare, di conseguenza, la produttività dei clienti. “Inoltre, desideravamo una funzione Teach integrata: in altri termini a macchina, arrestandosi in una determinata posizione, avrebbe dovuto eseguire, ad esempio, una piegatura. Tale procedura, una volta appresa dalla macchina, viene da essa ripetuta nel corso della produzione. Infine, il nostro terzo requisito era la possibilità di simulare i processi”, ci spiega. Ciò consente agli utenti, soprattutto se privi di conoscenze in ambito CNC, di generare un programma, inizialmente a livello grafico. Le fasi di movimento della testa di piegatura vengono definite passo dopo passo e visualizzate sullo schermo. Segue, poi, la simulazione della lavorazione del prodotto reale e, soltanto dopo tale fase, viene generato il programma CNC.

L’attenzione verso l’open source

Dopo una prima indagine, condotta da un perito esterno, sui requisiti degli operatori di macchina, degli allestitori e degli addetti alla manutenzione, gli specialisti Bosch Rexroth crearono una soluzione ad hoc in base alle esigenze del cliente. Per le piegatrici di concezione “all-electric”, equipaggiate con tecnica lineare e dotate di 16 azionamenti, la scelta cadde sull’unità di controllo IndraMotion MTX. Il sistema CNC scalabile in modo personalizzato, con i suoi eccellenti parametri prestazionali e le sue complete soluzioni tecnologiche, spicca inoltre per la concezione open source: grazie alla filosofia Multi-Ethernet, infatti, esso si integra alla perfezione anche in topologie di automazione eterogenee. Si tratta di una Unique Selling Position sul mercato, che per Anders Alrutz è stata fondamentale: “Questo ci ha consentito di integrare nel controllo anche processi come la sbavatura e la fresatura: un’ulteriore ragione per cui abbiamo scelto la soluzione open source di Bosch Rexroth”.

A safe solution for the next 15 years: Anders Alrutz, shareholder and technical director at Herber, is satisfied with the new HMI.

A safe solution for the next 15 years: Anders Alrutz, shareholder and technical director at Herber, is satisfied with the new HMI.

 

Produttive e all’altezza dei tempi

Per questa applicazione, il controllo CNC IndraMotion MTX offre diversi vantaggi rispetto al controllo PLC normalmente utilizzato nelle piegatrici per tubi: ad esempio, esso consente di comandare fino a 250 assi e può incrementare la produttività di una macchina fino al 30 precento, grazie all’interpolazione e all’eliminazione dei tempi passivi. Per ciascuna stringa di programma CNC, un apposito interpolatore calcola le corse di traslazione per i percorsi matematicamente definibili e gli spostamenti necessari degli assi, sia nella lavorazione bidimensionale, sia in quella tridimensionale. Il controllo viene comandato mediante un sistema multitouch, cosa relativamente nuova nel settore delle macchine utensili. E siccome ciò rispecchia il consueto comportamento degli operatori nell’utilizzo degli smart device, la cosa offre chiari vantaggi.

Dal lancio del progetto fino al rollout, previsto per il primo trimestre del 2017, agli specialisti di Herber e Bosch Rexroth sono bastati appena due anni di sviluppo. “Ora abbiamo trovato una soluzione valida per i prossimi quindici anni”, riassume con soddisfazione Anders Alrutz.