Tutto al posto giusto

Machines with a true profile: drive, control and assembly technology from a single source
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Luglio 2016

 

Le macchine dell’azienda statunitense NuLine producono grandi sacchi in plastica per rivestimento di casse da trasporto. Bosch Rexroth ha supportato NuLine nello sviluppo di una macchina di nuova generazione, effi ciente ed anche esteticamente gradevole.

Nella logistica globale, la varietà di imballaggi è praticamente infi nita; fra le varie categorie, vi sono i cosiddetti Intermediate Bulk Container (IBC). Per trasportare fl uidi come ad esempio l’olio alimentare, i costruttori degli IBC ne realizzano i recipienti utilizzando grandi sacchi in plastica da 1135 litri di capacità. La produzione di tali sacchi richiede l’impiego di speciali macchine, che operano con la massima precisione. Uno dei pochi costruttori nordamericani di tali impianti è NuLine Manufacturing, con sede a Denver, Colorado. Per lo sviluppo di una nuova generazione di macchine, l’azienda desiderava non solo una soluzione di controllo compatta ed efficiente, ma anche un design esteticamente gradevole. Inoltre, il sistema modulare andava sviluppato, assemblato e collaudato in Colorado e, successivamente, doveva potersi smontare agevolmente per la spedizione ai clienti.

Un’unità di controllo per tutto

All’interno della macchina, dodici assi di movimento su un totale di venti utilizzano servocomandi e linearmoduli Rexroth; tutti e venti i motori vengono mossi dagli azionamenti compatti IndraDrive Cs. “Per la collaborazione con NuLine, abbiamo stabilito che tutto, in questa macchina, dovesse essere comandato da IndraMotion MLC: dai servocomandi al controllo avvolgitori, fino alle alimentazioni degli inserti e all’interfaccia di comando”, ci spiega Alex Runge, Direttore in Rappresentanza di AAP Automation, il partner commerciale di Bosch Rexroth con cui NuLine ha collaborato per la nuova macchina. L’unità di controllo MLC consente a NuLine di movimentare i nastri in plastica attraverso la macchina in modo affidabile e preciso, nonostante la dilatabilità e deformabilità del polietilene. Tale unità offre capacità adeguate per gestire sia il grande numero di assi, sia la complessa rete d’ingressi e di uscite. Come hardware di controllo, la macchina utilizza la piattaforma scalabile Indra-Control L Rexroth, che offre numerose interfacce d’ingresso e uscita e supporta diverse architetture di bus, quali ad esempio Sercos III e Profibus. NuLine ha scelto IndraDrive Cs come piattaforma di azionamento grazie alla compattezza e all’efficienza offerte da tale soluzione:

“Questi azionamenti sono affidabili ed operano senza problemi anche con sistemi di fornitori terzi e, grazie alle dimensioni ridotte, aiutano a risparmiare spazio nel quadro elettrico”, ci spiega Runge. Inoltre, IndraDrive Cs supporta sia motori Rexroth, sia di fornitori terzi. Gli azionamenti Cs presentano un ulteriore vantaggio: la possibilità di utilizzare in modo rigenerativo un accoppiamento a circuito intermedio. “Tale tecnologia Rexroth è sempre più diffusa, per diverse ragioni”, prosegue Runge. “Oltre ad offrire un’alta efficienza energetica, riduce drasticamente il fabbisogno di refrigerazione nel quadro elettrico, in quanto l’energia non viene “bruciata” nelle resistenze”. Senza contare la riduzione dei costi, data l’assenza di componenti quali resistenze e interruttori automatici. “Sotto il profilo del controllo, questa è la macchina dal più alto grado d’integrazione mai realizzata da NuLine, in quanto un solo controllo gestisce l’intera macchina”, conclude Runge.

The IndraMotion MLC allows NuLine to move plastic tracks reliably and accurately through the machine. Magnifier

The IndraMotion MLC allows NuLine to move plastic tracks reliably and accurately through the machine.

 
In terms of control hardware, the machine uses the IndraControl L, which supports many input and output interfaces. Magnifier

In terms of control hardware, the machine uses the IndraControl L, which supports many input and output interfaces.

Un’estetica gradevole

“Sebbene la macchina contenga componenti e tecnologie già adottate su modelli precedenti, in questo caso abbiamo sviluppato un design integralmente nuovo, utilizzando prevalentemente profili in alluminio Rexroth”, rivela Greg Herivel, Direttore di NuLine e Capo Progettista della macchina. Come ci spiega il tecnico, le ragioni della scelta sono sia funzionali, sia estetiche: in passato, NuLine realizzava l’alloggiamento delle proprie macchine in acciaio; tutti i componenti venivano saldati o avvitati. Tutto ciò, oltre a costare parecchie ore di lavoro, complicava eventuali modifiche a breve termine sul design della macchina. “Il sistema di profili modulari in alluminio Rexroth ci ha offerto una flessibilità di modifiche senza precedenti”, ci dice Herivel. “Ad esempio, se vogliamo montare un’unità in un altro punto, ci basta sbloccare il supporto in una posizione e fissarlo nuovamente nell’altra”. NuLine, perciò, ha immediatamente ordinato numerosi profili in alluminio di vari tipi, allestendo nei propri spazi produttivi una nuova postazione di lavorazione ad hoc: in tale modo, l’azienda può tempestivamente adattare i profili in base alle esigenze di montaggio. Herivel è molto soddisfatto anche riguardo all’estetica dei profili:

“Ero certo che la macchina avrebbe avuto un aspetto moderno e armonioso e che avremmo ottenuto una migliore resa generale, scegliendo un design che, fin dall’inizio, ne includesse anche il telaio”. In NuLine, l’efficienza di tutti i componenti Rexroth ha suscitato grande entusiasmo. Herivel è convinto che il sistema di profili modulari in alluminio racchiuda ancora molte potenzialità: “Penso che questa realizzazione dimostri come una macchina interamente allestita con profili in alluminio, che adotti una tecnologia come il sistema di profili Rexroth, offra una soluzione che abbina funzionalità, semplicità di montaggio ed anche un’estetica gradevole”.