Un gigante d’acciaio dal cuore tenero

L’impianto di raddrizzatura realizzato dalla MAE Götzen è in grado di lavorare elementi di grandi dimensioni in acciaio con potenza e precisione. L’impianto, frutto di una stretta partnership di sviluppo con Bosch Rexroth, riduce i consumi energetici fino all’80%.

 

In questo sistema grandi forze vengono applicate con un tocco delicato: dal computer di comando, vengono inviati i tutti i dati relativi ai pezzi da lavorare all’impianto di raddrizzatura, che elabora i parametri come diametro, materiale e grado di precisione richiesto. L’avviamento del gruppo motopompa avviene con un lieve ronzio, a seguire un maglio di raddrizzatura oleodinamico spinge il pezzo verso i due riscontri. Il tutto con una precisione tale da mantenere gli scostamenti inferiori a 0,1 millimetro, pur con forze che possono raggiungere i 25.000 kilonewton.

Questo impianto di raddrizzatura per elementi di grandi dimensioni, realizzato dal costruttore MAE Götzen, rappresenta una generazione di macchine totalmente nuova per il gravoso ambiente delle acciaierie: con la sua moderna filosofia multistadio, l’impianto di raddrizzatura è indicato per una vasta gamma di prodotti, siano essi grandi rulli in acciaio o sottilissimi profili. “Il nostro obiettivo era di realizzare un sistema modulare in grado di coprire l’intera gamma di raddrizzatura per elementi lunghi: partendo da forze relativamente ridotte e sistemi di caricamento manuale fino a soluzioni di estrema potenza e integralmente automatizzate”, ci spiega Manfred Mitze, Direttore di MAE Götzen.

L'impianto di raddrizzatura per elementi di grandi dimensioni lavora pezzi con forze fino a 25.000 kilonewton e scostamenti inferiori a 0,1 millimetro.

 

Vantaggi variabili

Per ottenere questi requisiti, agli specialisti dei sistemi di raddrizzatura, con sede nella cittadina tedesca di Ekrath, occorreva l’azionamento appropriato. Una tale soluzione di azionamento, brevettata in proprio da MAE, Mitze richiedeva un capace partner di sviluppo: “Siccome cercavamo un partner di esperienza per l’intera automazione (Motion Control, elettromeccanica e oleodinamica) abbiamo optato per Bosch Rexroth.” Scelta, questa, dimostratasi azzeccata: gli esperti Bosch Rexroth, in stretta collaborazione con MAE, hanno creato un sistema di azionamento completo, semplificando notevolmente la concezione dell’oleodinamica.

Cuore del sistema, l’azionamento pompe a velocità variabile della famiglia Sytronix, composto da un regolatore intelligente e da un servomotore che, aziona due pompe a pistoni assiali a cilindrata variabile montate in tandem. In un applicazione come questa, Sytronix può esprimere appieno le proprie capacità: l’azionamento, infatti, controlla il cilindro differenziale direttamente, senzabisogno di valvole di regolazione. E quando il processo richiede soltanto carico parziale, il regime cala in base al fabbisogno. In tale modo, Sytronix riduce i consumi energetici fino all’80% rispetto ad un gruppo a cilindrata fissa; le emissioni acustiche medie si riducono inoltre anche di 20 decibel.

Ma vantaggi non finiscono qui: poiché, la bassa potenza dissipata, riduce il riscaldamento dell’olio permettendo così l’eliminazione dello scambiatore di calore. Inoltre, MAE ha potuto quasi dimezzare la quantità di olio necessaria rispetto ad una soluzione oleodinamica convenzionale. Le pompe, azionate con tale efficienza, all’interno di un circuito di regolazione chiuso controllano un cilindro differenziale con grande precisione, seguendo le specifiche di controllo raddrizzatura RICOS sviluppato da MAE.

Per una messa a punto senza rischi

Sotto il sistema di comando principale si trova MLD Rexroth, basato su logica IndraMotion, che completa l‘anello di regolazione gestendo la posizione dei cilindri, la forza ed il regime di rotazione delle pompe. “Bosch Rexroth ha integrato nel software la sua grande esperienza in ambito oleodinamico”, afferma con soddisfazione Manfred Mitze. “Il Motion Control rende più semplice il nostro controllo di processo; Sulla base delle dimensioni della macchina, possiamo impiegare soluzioni di azionamento oleodinamiche o elettriche senza bisogno di ulterirori risorse.”

Nella versione completa, l’impianto di raddrizzatura per elementi di grandi dimensioni MAE può raggiungere i 20 servocomandi. Anche riguardo alla sicurezza macchine, Mitze è pienamente soddisfatto: grazie alla tecnica di sicurezza Safety on Board integrata negli azionamenti, l’operatore può ad esempio, con porta di sicurezza aperta, mettere a punto e caricare le macchine in totale assenza di rischi.

Riunire i punti di forza

I nuovi impianti di raddrizzatura per elementi di grandi dimensioni sono già in esercizio in Europa, negli Stati Uniti e in Asia. E Manfred Mitze, Direttore MAE, valuta positivamente anche l’andamento del progetto: “Con questa partnership di sviluppo abbiamo realizzato la nostra idea molto rapidamente, riducendo inoltre sensibilmente i costi di engineering. Bosch Rexroth apporta la necessaria esperienza nell’interazione fra oleodinamica, tecnologia di controllo, efficienza energetica e software e noi possiamo concentrarci appieno sulle nostre competenze di processo.” Una ripartizione del lavoro che entrambe le aziende intendono portare avanti anche in futuro.