Per tutta la vita ... di un carrello elevatore

Marginal Column

Foto: Jungheinrich Moosburg GmbH

I nuovi motori radiali alla ruota, espressamente sviluppati per gli impieghi heavyduty ad alte prestazioni.

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Un piccolo dettaglio dai grandi effetti. Grazie ad una sporgenza rispetto al mozzo e ad una nuova guarnizione, nel carter della serie 33 non si infiltra sporco.

Nei carrelli elevatori per impieghi gravosi, il costruttore Jungheinrich utilizza già da anni trasmissioni idrostatiche. Daniel Rösch, Product Manager di Jungheinrich Moosburg GmbH, ci parla dei vantaggi, delle sfide e dei futuri sviluppi della serie 4s.

 

Già da tempo adottiamo le trasmissioni idrostatiche per i nostri carrelli elevatori . Questo tipo di azionamento è interessante soprattutto sotto il profilo dei costi di gestione e le caratteristiche di guida del veicolo: ad esempio nei trasferimenti logistici di magazzino nell’industria delle bevande, della carta o del recycling, sono richieste alte prestazioni, tutto deve svolgersi velocemente e il carrello non resta mai fermo. Nell’esercizio a due o a tre turni, con molti cambi di direzione, percorsi brevi e sollecitazioni parallele, ad esempio nel carico e scarico di autocarri, il sistema idrostatico presenta notevoli vantaggi: consente di accelerare e frenare con potenza e precisione, è resistente ai lavori gravosi e semplice nella sua manutenzione; inoltre, a seconda dell’impiego, un gruppo idrostatico fa risparmiare fino al 30% di carburante rispetto ai veicoli a convertitore di coppia assimilabili. Con questa soluzione, il rendimento, così come anche la guida e le caratteristiche di lavoro, sono semplicemente migliorati.

Le ragioni del nuovo progetto

Tre ragioni ci hanno indotto a progettare nuovi carrelli elevatori con trasmissione idrostatica: innanzitutto, in qualità di fornitori multitecnologici, intendevamo offrire il veicolo adatto per ogni applicazione; in secondo luogo,le crescenti richieste sul prodotto da parte degli utenti; in terzo luogo, le restrizioni normative sui gas di scarico, sempre più severe a livello mondiale, soprattutto nel settore dei motori Diesel. Abbiamo quindi deciso di sviluppare una generazione di veicoli integralmente nuova, all’altezza di tali requisiti, e rapidamente individuato Bosch Rexroth come Premium Partner per lo sviluppo dell’idrostatica: questa azienda può infatti fornire interi sottosistemi da un’unica fonte, a livelli qualitativi eccellenti e con attenzione all’efficienza energetica.

Realizzazione del concetto di piattaforma

Con il nostro partner abbiamo potuto implementare al meglio il nostro concetto di piattaforma, da cui abbiamo ottenuto tre diverse serie. Il progetto di sviluppo con Bosch Rexroth è iniziato dalla serie 4s, nella categoria di carico utile fra le 2,5 e le 3,5 tonnellate, che copre circa il 50% del volume di mercato. Abbiamo commercializzato la serie a fine 2007; sono poi seguite le serie 3s da 1,6 – 2 ton. e 5s, da 4 – 5 ton. di carico utile. Elementi di design, forma e postazione di lavoro sono strutturalmente identici per tutte e tre le serie, variando soltanto nelle dimensioni. Abbiamo operato analogamente anche con i componenti della trasmissione idrostatica: provenienti ciascuno da uno stesso gruppo di prodotti, si differenziano per dimensionamento nelle varie serie di carrelli.

Le preferenze degli operatori

Dopo che il nostro Reparto Sviluppo, con sede in Baviera, a Moosburg, ha definito il dimensionamento base, ci siamo rivolti a Bosch Rexroth con le specifiche. In un intenso scambio di vedute, abbiamo quindi allestito e collaudato vari prototipi, con diverse varianti di pompe e motori radiali alla ruota. Per noi, la sfida maggiore era concepire un veicolo che funzionasse al meglio: occorreva quindi armonizzare con cura i componenti della trasmissione idrostatica, delle funzioni di lavoro con il motore endotermico e con le relative unità di controllo. Particolarmente complessa era l’armonizzazione fra motori diesel, pompa di trazione e unità di controllo – un compito, soprattutto, per i nostri sviluppatori software di Jungheinrich, che hanno innanzitutto dovuto analizzare le correlazioni e le interazioni fra i vari sistemi, nonché i vari effetti sul sistema e sul comportamento di marcia, per trarre poi le opportune conclusioni.

Inoltre, il comportamento del veicolo si poteva collaudare o simulare sul banco di prova soltanto fino ad un certo punto: gli operatori di carrelli elevatori più esperti, infatti, hanno aspettative chiare riguardo al veicolo, ma in alcuni casi molto diverse fra loro. E tutto ciò si può verificare soltanto sul campo.

Per adempiere alle preferenze dei vari operatori e alle loro richieste d’impiego, abbiamo quindi reso possibile di scegliere sul display fra cinque modalità d’esercizio: dalla partenza e frenatura graduali fino alla marcia e alla funzione di lavoro più dinamiche per le prestazioni elevate. Tali programmi vengono regolati dal controllo elettronico: in questo caso, l’hardware è di Rexroth e il software è nostro.

Un re-styling che fa risparmiare fino al 10%

A metà 2014, Jungheinrich lancerà sul mercato un re-styling della serie 4s, rispondendo così alle severe restrizioni normative sui gas di scarico. In qualità di fornitore Premium, tuttavia, puntiamo a migliorare costantemente i nostri veicoli. Abbiamo individuato nell’idraulica di lavoro grandi potenzialità per migliorare l’efficienza energetica: oltre alla trasmissione idrostatica, per questa nuova versione adottiamo quindi anche una pompa di lavoro Rexroth di ultima generazione.

A seconda dell’impiego, passando da una pompa a cilindrata fissa ad una a cilindrata variabile, l’incremento di efficienza per le funzioni idrauliche e di sollevamento può raggiungere il 20%; tutto ciò, nell’intero sistema, unitamente ad altre misure, si traduce in un 10% circa. Oltre all’efficienza energetica, con questo re-styling abbiamo migliorato l’ergonomia, introducendo una nuova filosofia di comando con bracciolo ergonomicamente ottimizzato e possibilità d’impostazione personalizzate. Verrà inoltre adottato un mast di nuova generazione, che consente una migliore visibilità.

Lo sporco resta fuori

Come logico passo successivo nell’evoluzione della serie, Bosch Rexroth ha ulteriormente sviluppato ad hoc i propri motori a pistoni radiali, espressamente per gli impieghi gravosi, i cosiddetti heavy duty. Il carter della serie 33 presenta ora una sporgenza rispetto al mozzo (vedi disegno schematico) e una nuova guarnizione. In questo modo, le parti di fogli o le particelle di impurità sul pavimento, che possono essere sollevate durante la marcia, non possono più infiltrarsi nel motore radiale. Così, si risponde ancora meglio all’esigenza di far durare questo prezioso componente per l’intera vita del carrello.

Per la serie 33, Rexroth offre i motori radiali montati in serie, a destra e a sinistra, il che offre il vantaggio di rendere meglio accessibili gli elementi del sistema, come ad esempio i sensori di velocità, sia in fase di montaggio, ovvero produzione, sia in caso di manutenzione.

Un migliore TCO (Total Cost of Ownership)

Il gruppo idrostatico ci consente un cambio di direzione stepless, senza interruzioni,di grande precisione e sensibilità di guida, e un lavoro in parallelo con incremento automatico del regime. Tutto ciò rappresenta lo stato dell’arte per questo tipo di trasmissioni, ma, grazie al progetto ottimizzato e alla scelta di Bosch Rexroth quale fornitore della piattaforma idrostatica fin dall’inizio, abbiamo potuto offrire un concept di sistema decisamente più armonico.

Nel complesso, con la trasmissione idrostatica Rexroth, abbiamo meglio adattato i nostri carrelli elevatori alla crescente domanda di mercato in termini di Total Cost of Ownership: in Jungheinrich definiamo tutto ciò come “BestInvest”. Abbiamo ottenuto questo grazie a componenti decisamente robusti che quindi diminuiscono i costi di manutenzione e migliorano l’ ergonomia ed efficienza del veicolo.


 

Autore

 
 

Daniel Rösch,

Product Management VFG,

Jungheinrich Moosburg GmbH, Moosburg, Germania

www.jungheinrich.com