Marginal Column

La caldaia a 65-bar produce 230 tonnellate di vapore all

L'azionamento del mulino di drenaggio e del mulino a secco avviene con motori Hägglunds.

Il diffusore, dotato di cilindri Rexroth, gestisce fino a 12.000 tonnellate al giorno di canna da zucchero.

Liberi dalle catene

Grazie alla più moderna impiantistica la Ingenio Sucroalcoholero Aguai SA a Santa Cruz, Bolivia, estrae zucchero, etanolo ed elettricità dalla canna da zucchero. Bosch Rexroth dà il proprio contribuito con un sistema di azionamento completamente idraulico per processi impeccabili.

 

Il boom del bioetanolo, soprattutto in Brasile. Anche la Bolivia vuole trarre profitto da questo trend ed estrarre dalla canna da zucchero etanolo, zucchero ed elettricità. Il settore privato accelera questo sviluppo con investimenti in nuovi siti produttivi. Un’azienda privata boliviana fondata dai produttori di canna da zucchero sotto la guida di Cristobal Roda del Roda Industrial Group ha costituito quindi la Ingenio Sucroalcoholero Aguai.

“Questa sarà la prima fabbrica di zucchero-etanolo dotata di un impianto di estrazione completamente idraulico e, quindi, una delle più moderne dell’intero Sud America”, sottolinea Roda. L’impianto dovrebbe entrare in funzione ad agosto 2012. Il costruttore di impianti brasiliano Dedini S/A Indústrias de Base ha progettato lo stabilimento di produzione, sinonimo di una nuova ed efficiente generazione di fabbriche, mentre la tecnologia di automazione e tutti i sistemi di azionamento sono forniti da Bosch Rexroth. Un team internazionale composto da specialisti provenienti da Germania, Svezia e Brasile ha concepito la configurazione del sistema e la realizzazione dell’impianto di azionamento idraulico.

Azionamenti ad alto rendimento

I prodotti Rexroth trasportano la canna da zucchero attraverso l’intero impianto, dalla prima fase del processo produttivo in poi. Una gru equipaggiata con un motore idraulico trasferisce la materia prima dall’autocarro su di una tavola, la quale porta la canna da zucchero fino al cosiddetto “Cane Feeder”, un lungo nastro trasportatore che convoglia lentamente la canna da zucchero al trituratore e, successivamente, nel cuore dell’impianto di estrazione, al diffusore. Motori Hägglunds CB e gruppi di azionamento idraulici Hägglunds PEC azionano i verricelli della gru per lo scarico del materiale, nonché il nastro trasportatore, e garantiscono un movimento della tavola in avanti uniforme e controllato.

Azionamento individuale

Il diffusore consta di 16 linee di trasporto, chiamate anche guide scorrevoli, ciascuna della lunghezza di 70 metri. Le guide trasportano lentamente la canna da zucchero attraverso un flusso di acqua calda. In questo modo lo zucchero si scioglie dalla biomassa e si diffonde nell’acqua stessa. Nel nuovo impianto ciascuna delle 16 linee di trasporto viene azionata da due cilindri idraulici Rexroth separati, e controllati individualmente: un cilindro per l’avanzamento a bassa velocità, l’altro per il ritorno rapido.

Ciascuno dei 16 cilindri di avanzamento viene rifornito di olio per mezzo di una delle pompe Rexroth a pistoni assiali a cilindrata variabile, installate su di un serbatoio idraulico da 5.000 litri. I 16 cilindri per l’avanzamento delle linee hanno una corsa da 1.000 millimetri. I 16 cilindri Rexroth applicati all’estremità posteriore tirano indietro le guide scorrevoli a velocità elevata. Qui avviene il rifornimento di olio per mezzo delle tre più grandi pompe a pistoni assiali a cilindrata variabile con regolatore di pressione, le quali azionano rispettivamente un gruppo di più linee di trasporto (guide scorrevoli).

Grazie a questa soluzione a risparmio energetico, le pompe a pistoni assiali a cilindrata variabile pilotano direttamente i movimenti di tutti i 32 cilindri, senza utilizzo delle valvole a farfalla. In aggiunta al diffusore, una combinazione di tre gruppi di azionamento idraulici e cinque motori Hägglunds MB con coppia elevata garantisce l’azionamento del mulino di drenaggio e del mulino a secco, dove la materia residua, la bagassa, viene essiccata. Nella tradizionale industria della canna da zucchero, l’elevato grado di automazione corrisponde ad un considerevole incremento della produttività.

Per esigenze sempre maggiori

“Questo nuovo azionamento del diffusore offre ulteriori vantaggi. Nelle fabbriche caratterizzate dal tradizionale sistema di propulsione, una catena di trazione con azionamento centralizzato tira in avanti tutte le guide scorrevoli contemporaneamente; di conseguenza l’intero impianto si arresta se parti della canna da zucchero si incastrano in una linea di trasporto. Avarie di questo tipo non si verificano alla Ingenio Aguai”, spiega Cristobal Roda: qui le 16 linee di trasporto sono suddivise in tre gruppi. Qualora si verificasse, ad esempio, un’interruzione in una linea di trasporto, gli azionamenti delle restanti guide scorrevoli continuerebbero a funzionare. Grazie alla struttura modulare, il concetto di fabbrica risulta inoltre molto flessibile e si presta senza alcun problema ad eventuali ampliamenti. L’impianto può comprendere da 12 a 20 linee di trasporto.

Carburante estratto dalla biomassa

La materia prima: il bioetanolo non è un prodotto indiscusso, i critici rimandano alla crescente concorrenza delle superfici coltivate per la produzione di generi alimentari. Nel caso della canna da zucchero questo punto risulta meno critico, poiché con la stessa produzione possono essere estratti sia lo zucchero, sia l’etanolo. Un ulteriore punto critico riguarda il bilancio di CO2 della tipologia di coltivazione: la coltivazione di alcune piante può generare una quantità maggiore di CO2 rispetto a quanto ne risparmierebbe la combustione del bioetanolo in rapporto ai normali carburanti. Per la canna da zucchero il bilancio è tuttavia positivo. Il bioetanolo estratto da questo vegetale al netto riduce la produzione di CO2.