Cavaliere di onde sempre diritto

Marginal Column

La Ditta olandese Barge Master BV espande l’ambito d’impiego delle gru offshore, grazie ad un sistema di compensazione del moto ondoso Rexroth.

 

Che siano parchi eolici in mare aperto o piattaforme di trivellazione a grandi distanze dalle coste, le installazioni offshore vivono un autentico boom a livello mondiale. Tuttavia, i costi di costruzione incidono fortemente. Non da ultimo, perché finora mancavano convincenti tecnologie gruistiche. “Le attuali gru galleggianti, già con onde da 30 centimetri di altezza, si trovano in difficoltà e non consentono più un esercizio sicuro”: con questi termini Jan-Paul van den Bos ci illustra la sfida. “Già un ondeggiamento leggero, di due o tre gradi, fa spostare il braccio della gru e il relativo carico di quattro o cinque metri, mettendo a rischio l’equipaggio”, aggiunge Martijn Koppert.

E i due nostri interlocutori hanno fondato la Ditta Barge Master BV proprio per risolvere questo problema. In collaborazione con Rexroth, Barge Master ha così sviluppato una soluzione completa, con tutti i necessari componenti drive&control, adatta a tutte le normali navi e gru, che riduce drasticamente i costi di realizzazione e d’esercizio delle installazioni offshore.

Per moti ondosi cinque volte più alti

Anche sotto il profilo tecnico, questo progetto è straordinario: “Grazie al sistema di compensazione del moto ondoso Rexroth, estendiamo il range d’impiego delle gru galleggianti fino a un’altezza di onde notevole, pari a 150 centimetri”, sottolinea van den Bos. Il sistema concepito da Rexroth compensa i moti di beccheggio, rollio e inclinazione mediante un’apposita piattaforma mobile. Tre cilindri idraulici, installati in posizione verticale, collegano la gru allo scafo della nave tramite snodi dotati di supporti sferici, mentre barre di collegamento a movimento limitato “congelano” i restanti tre gradi di libertà, per consentire ai movimenti dei cilindri di compensare il moto ondoso.

Il cuore di questa soluzione è l’unità di controllo: speciali sensori inviano i dati di movimento, sulla cui base essa calcola i valori nominali dei movimenti di compensazione, così da mantenere stabile la piattaforma. In questo modo, Barge Master estende sensibilmente il range d’impiego delle normali gru galleggianti: “Perfino in condizioni di risacca irregolare, con onde fino a 1,5 metri di altezza e con frequenza da sei a dodici secondi, con questo sistema compensiamo il 95 percento dei movimenti”, dichiara Koppert.

Per metà 2012 il sistema C400 Barge Master, concepito per gru da circa 400 tonnellate di peso e fino a 160 tonnellate di carico, sarà pronto. E Jan-Paul van den Bos è sicuro che, con esso, la sua Ditta aumenterà nettamente il range d’impiego delle normali gru.