Dietro le quinte

Marginal Column

Una raffinata tecnologia di azionamento per palcoscenici Rexroth rende il Centro Cultura e Congressi Kodály di Pécs un artista della trasformazione e un gioiello di acustica.

 

Una chiocciola in pietra che si avvolge attorno ad una sala concerti in legno: così gli architetti hanno descritto il Centro Cultura e Congressi Kodály di Pécs, inaugurato nel dicembre dello scorso anno. L’edificio multifunzionale, costruito in occasione della nomina fra le “Capitali Europee della Cultura 2010” della città nel sud dell’Ungheria, convince da allora architetti, esperti di musica e partecipanti a convegni internazionali. Per la parte tecnologica, imprescindibile per qualsiasi concerto e manifestazione, Bosch Rexroth Ungheria ha ottenuto la gestione del progetto, in qualità di General Contractor.

In collaborazione con subfornitori ungheresi specializzati nel settore, la filiale di Budapest ha allestito l’edificio, definito dal violinista russo Maxim Vengerov “lo Stradivari dell’architettura”, con un’ampia gamma di impianti di azionamento per palcoscenici. Grande importanza è stata attribuita al richiesto utilizzo multifunzionale dell’intero edificio e alle impegnative esigenze di flessibilità e acustica della sala, destinata a concerti e a rappresentazioni teatrali. Per le aziende incaricate, la commessa ha richiesto, oltre ai massimi livelli qualitativi nella realizzazione e al rispetto del budget, la garanzia dei termini stabiliti per l’ultimazione dei lavori.

Sollevamenti e abbassamenti più pratici

L’utilizzo variabile della sala rendeva indispensabile una raffinata concezione dei macchinari inferiori, sia nella zona del palcoscenico, sia in quella dell’auditorio. Le pedane mobili nella parte inferiore della buca dell’orchestra, realizzata in tre parti, sono sollevabili in modo continuo e a qualsiasi altezza fra due posizioni finali, variando in tal modo gli spazi a seconda della necessità. Le pedane – strutture reticolari in acciaio saldato – consentono, ad esempio, di aumentare la capienza da 880 fino a 999 posti a sedere.

Esse, inoltre, aumentano ulteriormente la flessibilità di allestimento del palcoscenico: in questo modo è infatti possibile sollevare o abbassare rapidamente parti dell’orchestra – o anche strumenti musicali come un pianoforte a coda – su vari livelli, per un migliore adattamento alla rappresentazione. Apposite unità di azionamento sincronizzate, con sistema di misura assoluto della corsa, combinate con catene rigide Serapid Linklift e un doppio freno motore, assicurano sollevamenti e abbassamenti graduali e sicuri.

Flessibilità nei posizionamenti obliqui

Sala

 

La sala concerti viene trasformata in sala da ballo o per conferenze semplicemente premendo un pulsante: in un minuto e mezzo, il primo terzo della sala, in pendenza fortemente ascendente, si porterà in posizione orizzontale e le file di posti a sedere scompariranno nella parte inferiore. La superficie inclinabile, di circa 185 metri quadrati, poggia, lato palco, su speciali ralle rotanti e viene sollevata o abbassata sull’angolo posteriore da appositi cilindri idraulici.

L’auditorio è stabilizzato da appositi piedi di supporto e una serie di molle a gas, poste al centro della piastra, protegge la struttura in acciaio dalle deformazioni durante il sollevamento. I cilindri idraulici vengono comandati da valvole proporzionali, mentre i controlli assi Rexroth HNC100 assicurano la regolazione omocinetica. Collegamenti PROFIBUS inoltrano al controllo centralizzato i comandi di movimento e i messaggi di stato e di errore; il software HNC provvede a monitorare costantemente i componenti hardware e i parametri di movimento, ad esempio la velocità o le posizioni finali su base software, e i trasduttori di corsa a fune rilevano l’esatta posizione dei cilindri.

Una qualità del suono di rilevanza mondiale

Macchinari superiori

 

La qualità della sala si può anche sentire: raffronti dei parametri acustici hanno chiaramente dimostrato che la sala concerti di Pécs non teme paragoni a livello internazionale: sette pannelli insonorizzanti orientabili, sopra la pedana dell’orchestra, possono essere regolati in modo da adattare le condizioni acustiche dell’ambiente a qualsiasi disposizione dell’orchestra stessa. Le disposizioni geometriche ritenute valide vengono memorizzate, così da poter essere sempre richiamate all’occorrenza.

24 microfoni, comandabili in maniera reciprocamente indipendente ed applicati sopra il palco e l’auditorio, consentono eccellenti registrazioni sonore. I microfoni vengono movimentati da un azionamento a vite autobloccante con motore elettrico trifase. L’unità di controllo elettrica, con gli elementi di comando dell’azionamento, è stata alloggiata sull’unità riduttore. L’impianto è programmabile in modo da portare automaticamente ciascun microfono nella posizione desiderata, una volta richiamato il relativo programma.

Quando il sipario si alza e le prime note di una sinfonia riempiono la Sala Concerti Kodály, la raffinata tecnologia che si cela dietro a tutto questo resta invisibile al pubblico; cionondimeno, si fa notare: le visuali eccellenti da tutti i posti a sedere, i complessi schemi di palcoscenico e di orchestra e l’indimenticabile qualità dell’acustica attestano quanto valore si celi dietro le quinte.