Elevate prestazioni

Marginal Column

Più velocemente sul mercato: installazione della linea di rotative rotocalco Aurora con soluzione di automazione ad albero elettrico.

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Infografica: Vantaggi di Aurora

Cerutti presenta la nuova “Aurora”, inaugurando un nuovo concetto di modularità nelle linee di stampa per l’editoria.

 

Nonostante la diffusione degli strumenti di comunicazione digitale, il mondo della stampa tradizionale mantiene intatto il proprio valore a livello comunicativo, anche se l’accresciuta competizione pone nuove sfide specialmente per i costruttori di rotative. Questo è il motivo che ha spinto la Officine Meccaniche Giovanni Cerutti (O.M.G) a progettare “Aurora”, la nuova linea di stampa rotocalcografica dedicata al mondo dell’editoria di qualità (riviste, cataloghi).

Per la realizzazione di un progetto davvero innovativo, il costruttore italiano si è affidato ad una soluzione in albero elettrico progettata con Bosch Rexroth, allo scopo di ridurre di un terzo il Time to Market necessario per la costruzione e la messa in produzione di una linea completa. Il risultato è stato la consegna in soli dodici mesi, contro i diciotto precedentemente previsti, della prima macchina consegnata al gruppo editoriale brasiliano “Abril”.

Un nuovo approccio

Nelle rotative tradizionali la sincronizzazione tra i cilindri di stampa era realizzata mediante ingranaggi meccanici. Questa soluzione comportava alcuni significativi svantaggi, dall’usura dei componenti ai lunghi tempi necessari per un cambio formato. Inoltre il costruttore doveva montare completamente la linea presso la propria sede per il collaudo finale prima della spedizione, quindi smontarla e riassemblarla presso il cliente finale.

L’impatto sui costi e sui tempi di messa in produzione era decisamente pesante nell’economia del progetto. L’idea di Cerutti? Una soluzione che riducesse costi, tempi di collaudo e risorse impegnate: la sincronizzazione degli elementi stampa mediante albero elettrico. La sfida della soluzione shaftless è il mantenimento del sincronismo di stampa grazie alla comunicazione real-time tra il controllore motion e gli assi elettrici previsti nei singoli elementi.

Un partner esperto

La tecnologia shaftless è stata sviluppata da Bosch Rexroth in collaborazione con i principali costruttori di macchine da stampa negli ultimi venti anni. Si tratta di un approccio costruttivo che consente ai costruttori la massima flessibilità e la possibilità di ricercare soluzioni più produttive ed efficienti a costi inferiori. “La suddivisione della linea in moduli macchina indipendenti, che possiamo assemblare e testare individualmente è stata la nostra prima scelta”, afferma l’ingegner Italo Busto, project manager della linea “Aurora”. In questo modo è possibile realizzare i diversi moduli macchina separatamente, collegandoli in linea tra loro solo presso il cliente. L’utilizzatore finale potrebbe anche aggiungere ulteriori moduli stampa ad una linea già installata.

IndraMotion è la piattaforma di automazione di questa innovativa linea ad elevate prestazioni: Cerutti ha infatti integrato in un’unica soluzione le diverse linee di prodotto di Rexroth nelle tecnologia idraulica, pneumatica, elettronica e della movimentazione lineare. La complessa gestione delle diverse tecnologie è stata semplificata grazie ad un moderno concetto di operatività: l’utilizzatore finale può impostare le modifiche al processo di stampa in uno qualsiasi dei dieci pannelli dedicati alla programmazione, dal quale può verificare lo stato dell’intera linea di stampa. “Questo è uno dei vari motivi per cui l’utilizzatore finale può gestire l’intera linea con un 25% in meno di personale dedicato”, sottolinea l’ingegner Busto. Il tempo di attrezzaggio per un nuovo formato di stampa si è ridotto a circa un’ora.

Veloce ed efficiente

I miglioramenti del processo produttivo non sono finiti: gli scarti di produzione si sono ridotti del 40%, e i cali di produttività causati dalla rottura carta nel cambio delle bobine si sono ridotti del 50%. L’operazione di cambio bobina viene effettuata al volo, senza ridurre la velocità di linea. E questo risultato è impressionante, se si pensa a 51,000 rivoluzioni all’ora la nuova “Aurora” stampa 900 pagine al secondo. Questo risultato comporta un aumento del 21% nella produttività complessiva della linea.

E a fronte di queste prestazioni, il consumo energetico totale si è ridotto di un 12% rispetto alle rotative basate sulla soluzione meccanica tradizionale: è il risultato del modello Rexroth 4EE (Rexroth for Energy Efficiency), che comincia con il corretto dimensionamento e simulazione dei componenti richiesti, fino a prevedere soluzioni innovative in termini di reimpiego dell’energia prodotta dagli organi elementi della macchina, e all’adozione di componenti intrinsecamente progettati per la riduzione dei consumi energetici.