Finitrice stradale

Marginal Column

Idraulica ed elettronica in un colpo solo: grazie ad una moderna strategia di produzione, la nuova serie di finitrici stradali Dynapac viaggia sulla corsia di sorpasso.

 

Ogni anno, nel mondo vengono realizzati decine di chilometri di strade. Tuttavia, prima che altri veicoli possano viaggiarvi, occorre che qualcuno termini il proprio lavoro: la finitrice stradale, che stende l’asfalto come un nero manto sullo strato portante posato in precedenza. Questa macchina lavora fino a 1.100 tonnellate di materiale all’ora: un compito gigantesco, per persone e macchine. Per tale ragione Dynapac, per la sua nuova generazione di finitrici stradali, ha puntato sia sull’efficienza, sia sulla semplicità d’uso.

Dynapac GmbH, azienda fra i global player nel settore delle macchine edili, definisce nuovi benchmark con un’intelligente combinazione di elettronica e idraulica: “Abbiamo introdotto una filosofia costruttiva modulare, che utilizzeremo anche per altri modelli”, ci svela il Direttore Amministrativo, Thorsten Bode. Le prime sei varianti sono già pronte per essere commercializzate: due modelli a controllo elettromeccanico e quattro a controllo PLC. E per la scelta dei componenti integrati, Dynapac ha percorso nuove strade con i fornitori.

Una nuova concezione idraulica

Laddove possibile, l'idraulica è disposta lateralmente sulle macchine, in modo da agevolare la manutenzione.

 

“Per i tre sistemi cruciali, ossia il motore endotermico, l’idraulica e il controllo della vibrofinitrice, abbiamo scelto per tempo partner con i quali abbiamo lavorato intensivamente”, ci spiega il Design and Development Manager, Carsten Bernhardt. La partnership di progetto con Rexroth è stata decisa, non da ultimo, anche grazie ai quasi vent’anni di proficua collaborazione fra le aziende.

Il ruolo di Project Manager è stato assegnato a Thomas Müller, del Branch Management Rexroth macchine stradali, che ha assunto, per conto di Dynapac, il coordinamento di tutte le attività da svolgere, tutti i prodotti e gli stabilimenti. “Abbiamo quindi fatto tesoro del nostro consolidato know-how multisettoriale nel Project Management”, ci dice Müller. “In questo modo ho potuto integrare in modo mirato nel progetto i nostri esperti interni più adatti, in base alle necessità.” Esperti che hanno sempre trovato la soluzione migliore per ogni specifica richiesta, rapidamente e d’intesa con il cliente.

Tutto ciò si è tradotto in una concetto d’idraulica che convince non soltanto per l’elevata efficienza, ma anche per la grande semplicità di manutenzione: laddove possibile, tutti i componenti idraulici sono infatti raggruppati in modo da risultare facilmente accessibili per il meccanico.

Un controllo migliore

L'elettronica centralizzata Rexroth consente di adottare provvedimenti che riducono sensibilmente consumi energetici ed emissioni acustiche.

 

L’elettronica ha un ruolo di primo piano nella nuova finitrice stradale, Dynapac ha infatti realizzato una soluzione modulare di controllo che, per i modelli di minori dimensioni, gestisce la trasmissione elettroidraulica e, per le quattro macchine più grandi, assolve all’intera gestione dell’applicazione. Gran parte dei tempi di sviluppo è stata richiesta dalla customizzazione e dall’implementazione delle funzioni di controllo.

Uno sforzo che è valso la pena, secondo il Project Manager responsabile, Eberhard Lürding, per una ragione ben precisa: “Non intendevamo utilizzare unità elettroniche separate, da connettere successivamente tramite interfacce e tool diversi.” Per tale ragione, Rexroth ha sviluppato un’elettronica centralizzata in cui sono integrati anche sistemi singoli, quali ad esempio il controllo delle funzioni e del riscaldamento della finitrice. Soltanto per la funzione di livellamento è stato necessario un elaboratore di processo aggiuntivo, che tuttavia scambia informazioni con l’elettronica centralizzata Rexroth.

Convincere con nuove funzioni

Grazie all’elettronica centralizzata, gli sviluppatori hanno potuto realizzare un’ampia gamma di funzioni che agevola il lavoro quotidiano del personale di cantiere: ad esempio, la modalità “Variospeed”, selezionabile dall’operatore, adatta automaticamente il regime del motore diesel al fabbisogno di potenza del momento; principio, questo, utilizzato anche dall’unità di ventilazione ad azionamento idraulico, che si autoregola costantemente sul valore d’esercizio ottimale. In questo modo, la finitrice stradale non soltanto ha un funzionamento più economico, ma è anche meno rumorosa per gli operatori e gli abitanti delle zone interessate dai lavori.

La funzione “Safe Impact” agevola il rifornimento del materiale di lavoro durante il funzionamento: “Se gli autocarri preposti a riempire di asfalto il serbatoio di scorta della finitrice si accostano in modo brusco, l’urto causa un’irregolarità nella copertura”, ci spiega Carsten Bernhard. “Offriamo quindi come opzione un rullo di spinta ad ammortizzazione idraulica che smorza questi impatti, contribuendo così a una copertura di asfalto regolare.”

E anche in cabina di guida la semplicità d’uso è in primo piano: per le macchine a controllo PLC Dynapac ha implementato un menu di comando dall’utilizzo intuitivo per l’operatore, sulla base del display a colori BODAS DI3. Nel progetto del controllo sono già previste le funzioni per le finitrici gommate, che Dynapac presenterà nei prossimi mesi.

Le funzioni di lavoro di queste ultime serie saranno identiche; le funzioni di avanzamento, al contrario, saranno molto diverse: le macchine, infatti, saranno dotate per la prima volta di una funzione “retarder”, nonché del nuovo sistema frenante idraulico ad alte prestazioni HLB Rexroth (n.d.r. High Level Braking). Queste soluzioni consentiranno un’azione frenante ottimizzata e un’usura ridotta. Nel sistema è inoltre integrata un’efficiente protezione dal fuorigiri per il motore endotermico.

VPrima di essere introdotta sul mercato, la nuova finitrice stradale Dynapac ha dato buona prova di sé in numerosi test sul campo.

 

Meno parti e più Service

Le nuove finitrici stradali rispettano quindi la strategia di Dynapac, volta ad utilizzare il più possibile gli stessi componenti. “Abbiamo potuto ridurre la varietà dei componenti di circa il 30 percento”, riassume il Purchasing and Logistics Manager, Thomas Matten, il che semplifica logistica e montaggio, aumentando al contempo la disponibilità dei ricambi nel Service a livello mondiale.” I responsabili sono pienamente soddisfatti di questo nuovo genere di cooperazione – non meno dei clienti: tutte le aziende di costruzioni stradali cui sono state fornite le macchine di pre-serie a scopo di prova sono unanimemente entusiaste. Elogi sono giunti da più parti, anche inattese, come ci racconta il Product Manager Volker Behrens: “Abbiamo ricevuto complimenti perfino dalla concorrenza.”