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Il telaio di montaggio consente a macchine e operatori di accedere in ogni momento a qualsiasi punto delle superfici portanti.

Svolta in orizzontale

Un’autentica rivoluzione nella costruzione di superfici portanti: Airbus sta convertendo la produzione in orizzontale.

 

L’Airbus A350 XWB (Extra Wide Body) è fra i velivoli attualmente in costruzione attesi con maggiore impazienza. Per questo mezzo, definito “il futuro del viaggio aereo”, vi sono già 548 ordini, senza che un solo apparecchio abbia ancora lasciato la fabbrica: per questo aereo, infatti, Airbus ha deciso di rivoluzionare il processo di produzione delle superfici portanti. La produzione nello stabilimento britannico Airbus di Broughton, ora, è un autentico fiore all’occhiello.

“Airbus ha completamente cambiato la filosofia costruttiva delle superfici portanti per l’A350 XWB”, conferma Damon Griffiths, Project Manager di Electro-impact, specialista in automazione incaricata di sviluppare la linea di produzione. “Al posto di un montaggio in verticale, in cui il vertice della superficie portante è rivolto verso il soffitto, tutte le fasi operative vengono ora svolte in orizzontale: una procedura nuova per Airbus.” Ora, l’intelaiatura della superficie portante è alloggiata su un telaio di montaggio, mentre i pannelli di copertura vengono applicati con una serie di forature, avvitamenti e rivettature sulle parti superiore e inferiore. La maggior parte delle fasi operative si svolge in modo completamente automatico.

Procedere in orizzontale offre un fondamentale vantaggio: le superfici portanti, da 33 metri di lunghezza, possono attraversare l’intero processo di produzione con un solo allineamento. Per il trasporto sono sufficienti appositi veicoli piani, senza operatore, che rendono superflue le tradizionali e complesse strutture a gru. D’altro canto, la nuova procedura ha comportato diverse nuove sfide: per risolverle, Electroimpact ha coinvolto a bordo come partner di progetto Bosch Rexroth. Innanzitutto, la superficie portante doveva trovarsi ad un’altezza tale da consentire a tutti gli attori della produzione, uomini o macchine, un accesso ottimale: per ottenere ciò, andava considerata anche la curvatura della superficie suddetta. Inoltre, l’impianto doveva poter crescere, qualora fossero occorse modifiche alla produzione.

La soluzione: il telaio di montaggio, composto da quattro grandi piattaforme e da trentasei più piccole, combinabili come un puzzle per formare l’intera struttura, dalle caratteristiche scalabili. Tutti i particolari sono composti da profilati in alluminio Rexroth; dalla stessa fonte provengono anche predellini, mancorrenti e altri componenti aggiuntivi. “Rispetto alle strutture fisse saldate, le piattaforme Rexroth offrono enormi vantaggi”, rileva Griffiths: non soltanto sono convenienti, ma, all’occorrenza, sono anche agevolmente riposizionabili. Airbus potrà così, anche in futuro, costruire superfici portanti in piena affidabili.