Marginal Column

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In questo velodromo, nel 2004, si sono svolte le gare ciclistiche per le Olimpiadi di Atene.

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Il padiglione eventi “Le Tarmac”, nella cittadina francese di Déols.

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24 rulli su quattro assi provvedono a formare gli elementi, lunghi fino a 150 metri.

Ortic sul tetto

Nel solo tetto di un moderno stadio sportivo sono incorporati migliaia di elementi metallici realizzati su misura. E per uno specialista in profili per architettura, è un grande sollievo che la nuova profilatrice a rulli tridimensionale Ortic sia così compatta da entrare in un container. In questo modo, la macchina può essere sollevata sul tetto con una gru e formare gli elementi direttamente là dove occorrono.

Per le applicazioni in architettura, questa evoluzione della profilatrice a rulli tridimensionale offre un’ulteriore vantaggio: gli elementi formati a rulli, lunghi fino a 150 metri, possono ancora venire leggermente incurvati direttamente nella macchina. In precedenza, ciò richiedeva un impianto apposito. “Dover lavorare il materiale una volta sola è un enorme vantaggio”, conferma Mattias Nord, Responsabile Produzione di Ortic. Rexroth ha partecipato attivamente all’intero processo di sviluppo e supporta Ortic con la propria rete logistica globale.

Gran parte dei componenti di automazione e di azionamento sono anch’essi marchiati Rexroth: tutti i movimenti vengono svolti da motori della serie IndraDrive Mi con servocomandi intelligenti. La corrente di alimentazione e i segnali di controllo utilizzano quindi, in ciascuno dei casi, un singolo cavo specifico, dotato, fra l’altro, di connettori rapidi con chiusura a staffa.

“Grazie al collegamento in serie di tutti i servocomandi, il calore sviluppato nel quadro elettrico è nettamente inferiore rispetto al modello precedente della profilatrice a rulli tridimensionale”, ci spiega Mattias Nord. “E per la stessa ragione, anche i cablaggi si sono ridotti del 70 percento: fattore importante, questo, per una macchina mobile.”

La trasmissione dei movimenti avviene in modo rapido e preciso, anche in questo caso con componenti Rexroth, tramite un azionamento a vite a sfere con cilindro di sollevamento elettromeccanico e guide a rotaia profilata. 24 rulli provvedono a formare e a piegare i componenti su quattro assi: l’asse X durante il convogliamento, gli assi Y e B per la piegatura laterale e l’asse Z per quella verticale. I rulli si spostano sulla posizione necessaria tramite 96 servoassi; altri 14 servoassi sono installati nei settori convogliamento, raddrizzamento e sbloccaggio.

Il controllo viene svolto da quattro PLC IndraLogic L65 all’interno del PC industriale IndraControl V. Per l’ambito controllo Rexroth ha sviluppato, in collaborazione con Ortic, un apposito software. Questa tecnologia ha convinto i clienti: già ora, la domanda internazionale per questo impianto è notevole e ulteriori ambiti di applicazione vanno man mano definendosi. Di conseguenza Ortic collaborerà con Rexroth anche per altri progetti futuri.