Purezza innanzitutto

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I materiali filtranti di profondità adempiono ai più severi requisiti.

Appositi filtri idraulici e il giusto impiego degli stessi migliorano la durata degli impianti e riducono al minimo i costi di fermo impianti.

 

Seppur minuscole, spesso riconoscibili soltanto al microscopio, possono fermare un intero impianto: stiamo parlando delle particelle di impurità nell’olio. Nel complesso, circa il 70-80% dei malfunzionamenti negli impianti idraulici è riconducibile a contaminanti nel fluido idraulico: il filtraggio e la separazione di tali impurità sono quindi essenziali per la sicurezza funzionale degli impianti. Oltre ad individuare la giusta concezione di filtro, è importante anche una perfetta assistenza durante l’esercizio: soltanto un regolare e corretto controllo di purezza dell’olio, infatti, garantisce che l’impianto funzioni a regola d’arte per l’intero ciclo di vita.

Precisione assoluta

In linea generale, i fluidi idraulici devono rispettare una determinata classe di contaminazione minima, riconducibile alla normativa secondo ISO 4406; la classe di contaminazione dell’intero sistema viene stabilita sul singolo componente più sensibile. I filtri, quindi, fin dalla fase progettuale dell’impianto, vanno a essere dimensionati e disposti in modo da mantenere la classe di contaminazione richiesta per l’“anello debole”, in tutte le condizioni d’esercizio. Tuttavia, la classe di contaminazione del fluido non è il solo aspetto cui badare: i filtri devono avere un’elevata capacità di accumulo di contaminante e, devono assicurare cadute di pressione ridotte. Sono inoltre apprezzate la compatibilità con vari fluidi e buone caratteristiche di affaticamento alla portata, così come la stabilità meccanica del contenitore di supporto nell’elemento filtrante.

Tre parametri che contano

  • βx Grado di filtraggio dell’ elemento filtrante
  • α Capacità di accumulo del contaminante
  • Δp Caduta di Pressione

I validi elementi filtranti si distinguono per il rapporto ottimale fra grado di filtraggio, capacità di accumulo i e caduta di pressione differenziale.

Ricerca delle cause e soluzioni perfette

Negli oli idraulici e lubrificanti, i contaminanti tipici sono particelle solide, liquidi estranei ed aria. Mentre le particelle, a causa dell’attrito, comportano una più rapida usura dei componenti, l’acqua provoca corrosione, pregiudica la viscosità e peggiora le caratteristiche lubrificanti. Le impurità gassose, invece, peggiorano il comportamento di risposta delle valvole. Inoltre, la formazione di schiume nel fluido comporta perdite di energia e danni alle pompe.

La costanza è essenziale

I residui possono infiltrarsi dall’esterno, come anche formarsi per il funzionamento dell’impianto. Per garantire la sicurezza dell’impianto stesso, è quindi importante sorvegliare costantemente la purezza del fluido idraulico. Una regolare analisi del fluido, adattata alle specifiche condizioni d’esercizio, preverrà guasti da impurità al circuito dell’olio e darà informazioni su tipologia e dimensione dei residui. Così si potrà inoltre desumere la causa dei contaminanti, sempre il metodo migliore per trovare soluzioni efficaci.

5 suggerimenti per gli utenti

  • Spesso anche fluidi idraulici nuovi non rispondono alle classi di contaminazione richiesti. Occorrerà quindi accertarsi dell’adeguato grado di purezza, fin dal rifornimento dell’impianto.
  • Andranno impiegati esclusivamente fluidi idraulici corrispondenti alla classe di contaminazione prescritta dal costruttore dell’impianto.
  • Per agevolare la manutenzione dei sistemi filtranti, fin dalla fase di acquisto occorrerà pensare ad una buona accessibilità.
  • Piani di manutenzione ottimizzati per le condizioni specifiche garantiranno la buona funzionalità dei sistemi filtranti.
  • I contaminanti possono infiltrarsi nell’impianto anche dall’esterno. Prima di sostituire il filtro, sarà quindi fondamentale pulire la zona d’impianto circostante.
 

Aiutanti preziosi

Vari apparecchi Rexroth consentono di misurare con precisione il contenuto di acqua e particelle negli oli idraulici. Appositi sensori di Online Condition Monitoring sorvegliano costantemente la qualità dell’olio idraulico, consentendo di rilevare per tempo eventuali deterioramenti e adottare i provvedimenti del caso. Gli apparecchi di trattamento olio consentono inoltre di moltiplicare la durata degli oli idraulici, riducendo l’usura dei componenti di sistema e, quindi, i costi d’esercizio.

Il Manuale Essenziale Bosch Rexroth sulla purezza dell’olio fornisce cognizioni basilari sulla manutenzione degli elementi filtranti e degli oli idraulici.