Il fascino delle escavatrici

 

Il movimento coordinato del braccio di un escavatore cingolato in fase di lavoro trasmette una percezione che è insieme di potenza e accuratezza a chiunque lo stia guardando. Il fascino di questa macchina risiede proprio nella fluidità dei suoi movimenti, quasi fosse un’estensione del braccio dell’operatore, e nella apparente semplicità del suo lavoro che invece richiede molta forza. L’escavatore è la macchina operatrice che più di ogni altra racchiude in sé la maggiore complessità dal punto di vista dell’equipaggiamento oleodinamico e che esige anche la maggior raffinatezza progettuale per la sincronia e continuità dei movimenti richiesti. L’insieme del sistema, dagli azionamenti ai distributori idraulici, con la “supervisione” dell’elettronica (hardware, software e sensoristica) per un controllo totale del movimento desiderato e con i più avanzati criteri di sicurezza, costituiscono il cuore di questa applicazione, per ottenere performance ottimizzate, movimenti calibrati e precisi, alti rendimenti e lunga durata di vita. In un escavatore si possono ritrovare tutti i più importanti principi di funzionamento dell’idrostatica mobile, come evidenziati nel modello trasparente qui (sotto) rappresentato.

Struttura del sistema

Nell’escavatore cingolato dell’illustrazione è installato un sistema a doppio circuito: in caso di movimenti contemporanei è così possibile comandare due utenze con livelli di pressione diversi, per ottimizzare il bilancio energetico. Il Power Management, ossia la gestione della potenza erogata, finalizzata all’effettivo assorbimento delle utenze idrauliche, è regolato da un apposito software LLC (Load Limiting Control). Il motore Diesel può così funzionare nel range di consumi ottimale, anche in diverse modalità operative. Nelle macchine operatrici heavy duty l’idraulica si caratterizza per l’elevata densità di potenza (pressione massima di sistema fino a 380 bar) e la flessibilità nella trasmissione di potenza

La via del fluido oleodinamico

Il movimento scelto dall’operatore è trasmesso a una centralina in cui un software creato ad hoc per gli escavatori controlla la velocità di rotazione della torretta e la cilindrata della pompa. Contemporaneamente le spole del distributore, vengono aperte per lasciare passare proporzionalmente il volume di fluido richiesto dagli utilizzatori (motori e/o cilindri). Il fluido spinto nei motori e cilindri passa in seguito attraverso la porta opposta nel distributore e da questo di nuovo nel serbatoio.

Magnifier