Per evitare i pericoli

Marginal Column

La sicurezza funzionale delle macchine inizia dalla fase di progetto. Il primo passo è una sistematica valutazione dei rischi. Ma com’è strutturata esattamente?

 

“Un rischio è la combinazione della probabilità di accadimento di un danno e della gravità del danno stesso.” ISO 12100 Ogni costruttore è comunque tenuto a garantire la sicurezza delle proprie macchine in base allo stato della tecnica; tuttavia, i requisiti vincolanti della Direttiva Europea sulle Macchine 2006/42/CE hanno richiamato maggiore attenzione sull’argo­mento. In base alla procedura sistematica di Rexroth, questa è la prima delle dieci fasi necessarie per adempiere a tali requisiti, ossia l’accurata valutazione dei rischi, che la Direttiva richiede. Soltanto conoscendo i pericoli, infatti, li si può evitare.

Tale va­lutazione dei rischi offre inoltre alle aziende certezza giuridica su prodotti che non rientrano nella Direttiva. Per tali ragioni, in linea generale, durante la progettazione e la realizzazione oc­correrà effettuare una documentata valutazione dei rischi. Tale processo combina l’analisi, la valutazione e la riduzione dei ri­schi e si può suddividere in cinque aspetti operativi:

1. Definizione dei limiti della macchina

2. Identificazione del pericolo

3. Stima dei rischi

4. Valutazione dei rischi

5. Riduzione dei rischi

Nel caso ideale, tali aspetti verranno elaborati da un Project Team interdisciplinare, composto dai settori Progettazione, Controllo Qualità, Vendite e Service. Un aspetto importante è il giusto momento: se la valutazione avviene con troppo anticipo, potrebbe non essere ancora possibile tenere presenti tutte le misure necessarie; se, invece, essa avviene in ritardo, è possi­bile che le migliori soluzioni non siano più implementabili, o che lo siano con maggiore sforzo.

1. Definizione dei limiti della macchina

In tale ambito, il Project Team definirà i limiti di spazio, temporali ed esterni della macchina ed il suo utilizzo conforme. Nei limiti di spazio, ad esempio, andranno considerati gli spazi necessari per il vano lavorazione di tutti gli assi di una macchina utensile. L’a­spetto temporale è riferito alla durata di vita – dal trasporto al periodo d’esercizio, fino allo smaltimento – oppure a durate utili definite da apposite norme: ad esempio, la Normativa ISO 13849 stabilisce che un sistema di controllo per l’ambito sicurezza vada sostituito dopo 20 anni. Le condizioni ambientali e le caratteristi­che dei materiali da lavorare costituiranno i limiti esterni.

2. Identificazione del pericolo

 

Esempi di pericoli (estratto da ISO 12100).

 

Questo è l’aspetto più importante in ogni valutazione dei rischi: l’identificazione sistematica dei pericoli prevedibili in tutte le fasi di vita della macchina. Analizzate tali fasi di vita, ha luogo l’identificazione dei compiti che i vari utenti eseguiranno nelle varie procedure operative: ad esempio, in fase di messa in servizio, l’operatore dovrà allestire, controllare e ripreparare la macchina, mentre nel normale esercizio i compiti saranno il ca­ricamento, il prelievo, l’arresto e il riavvio. E per ciascuno di tali compiti, andrà identificato il relativo pericolo. In tale ottica, il Project Team dovrà considerare i seguenti aspetti:

  • Quale intervento del personale avviene in quale fase?
  • Quali sono gli stati d’esercizio possibili? (in essi andrà incluso anche un possibile malfunzionamento, in cui la mac­china non funzioni come previsto)
  • Come può presentarsi un comportamento involontario dell’operatore o un prevedibile utilizzo errato della mac­china?

Tale identificazione dei rischi dovrà basarsi su un elenco di tipologie, situazioni ed eventi di pericolo.

3. Stima dei rischi

Per determinare la probabile entità di un danno e la probabilità del suo verificarsi, il Project Team potrà utilizzare varie proce­dure. Di regola, per quantificare il rischio, esse si distingueranno fra l’entità del danno, la frequenza e la durata di un’esposizione al pericolo, la probabilità del pericolo stesso e la possibilità di limi­tare o di evitare il danno.

4. Valutazione dei rischi

Quando il Project Team ha quantificato gli elementi di rischio, esso dovrà valutare se occorra ridurre i rischi stessi, mediante ap­posite misure di sicurezza. Tali misure dovranno portare ad un’“adeguata minimizzazione dei rischi”. Per ottenere quest’ul­tima, occorreranno le seguenti condizioni:

  • Sono state considerate tutte le condizioni d’esercizio e tutte le possibili reazioni degli utenti.
  • I rischi sono stati ridotti al massimo grado possibile, oppure eliminati.
  • Sono stati considerati eventuali nuovi pericoli risultanti dalle misure intraprese.
  • Gli utenti sono stati adeguatamente informati riguardo ai rischi residui.
  • Le misure di sicurezza sono reciprocamente compatibili.
  • Sono stati considerati i prevedibili utilizzi errati.
  • Non è stata pregiudicata la semplicità d’uso della macchina.

5. Misure di riduzione dei rischi

Per singoli pericoli, vi sono svariate possibilità di riduzione dei ri­schi: la Normativa ISO 12100, ad esempio, richiede di rispettare tre tipologie di misure di sicurezza, cui attenersi strettamente ed in sequenza:

1. Concezione costruttiva a sicurezza intrinseca (riguardo a caratteristiche costruttive o d’esercizio della macchina), da ottenersi con miglioramenti alla concezione della macchina.

2. Misure di sicurezza tecniche ed eventuali misure di sicurezza integrative, ad esempio informazioni agli utenti e schede tecniche.

3. Informazioni agli utenti riguardo ai rischi residui.

 
 

Per ulteriori informazioni sull’analisi dei rischi (ad esempio per form, richieste di supporto nella quantificazione degli elementi di rischio, valutazione dei rischi ecc.) e per le altre nove fasi nell’ottica della sicurezza delle macchine, consultare il manuale “10 steps to performance level”, che contiene molti esempi pratici e indicazioni per tutte le tecnologie di controllo. Rexroth offre inoltre consulenze, service e corsi di formazione personalizzati sulla sicurezza funzionale delle macchine.

 

10 steps to performance level

Manuale per l’implementazione della sicurezza funzionale a norma ISO 13849.

Bosch Rexroth AG

July 2012 – 264 pages – € 49,90

ISBN: 978-3-9814879-2-3