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Luglio 2016

 

Che siano per impianti di produzione stazionari o per macchine operatrici mobili, Bosch Rexroth offre interfacce uomo-macchina pratiche e funzionali.

Nella Smart Factory, una capacità di comunicazione al di là di ogni barriera è basilare per portare a perfezione la desiderata interazione uomo-macchina. L’HMI non soltanto getta il necessario ponte fra tutte le parti in causa, ma funge anche da filtro per le enormi quantità di dati raccolte. Produzione e montaggior isulteranno più trasparenti, grazie ai dati forniti in tempo reale e l’HMI si evolverà in un decisivo supporto decisionale. Dr. Steffen Haack, Membro del Comitato Esecutivo di Bosch Rexroth responsabile per la Business Unit Industrial Applications e per l’ambito Sales Coordination, rimarca un aspetto: “Soltanto chi conosce a fondo la propria fabbrica può adottare le giuste decisioni. In numerosi progetti pilota, abbiamo già raccolto esaurienti esperienze nei nostri stessi stabilimenti di produzione e, su tali basi, abbiamo sviluppato nuove soluzioni di sistema, che supportano sia il collaboratore, sia i processi nell’ambito della fabbrica integrata”. Ad esempio, il sistema di Condition Monitoring Open Diagnostics Network (ODiN) può sorvegliare i sistemi idraulici di interi impianti, segnalando per tempo i prossimi interventi di manutenzione. Nel settore delle macchine utensili, mediante smart device appositamente abilitati, gli utenti possono ad esempio connettersi direttamente alla centrale oleodinamica ABPAC, richiamare lo stato attuale del sistema e pianificare di conseguenza gli interventi di manutenzione. Soprattutto nel settore automotive, il software “Process Quality Manager” – una soluzione frutto della collaborazione fra Bosch Rexroth e Bosch Software Innovations – risulta utile nel Controllo Qualità: il sistema consente, ad esempio,di integrare fra loro sistemi di avvitatura elettrici e di rilevare, analizzare e visualizzare in tempo reale i dati di singoli processi di avvitatura. La piattaforma ActiveCockpit, sistema informativo di produzione web-based, offre la massima trasparenza nella linea di produzione. Il sistema di assistenza al montaggio ActiveAssist, adattabile con grande flessibilità, supporta il montaggio ad elevato numero di varianti: tale sistema abbina postazioni di montaggio reali con l’ambiente virtuale dell’informatica, conducendo il collaboratore attraverso le varie fasi di montaggio, mediante sensori a configurazione libera e funzioni assistite. Il collaboratore, tuttavia, va coinvolto nell’insieme dello sviluppo, come puntualizza Haack: “Il livello di gradimento fra i collaboratori è un fattore importante per il successo dell’Industry 4.0”. Per comprendere ancora più a fondo le interfacce ottimizzate, Bosch Rexroth guarda con attenzione anche alla User Experience: perciò i clienti partecipano alla definizione dell’interfaccia sin dalle prime fasi di sviluppo. Così, ad esempio, l’azienda ha fatto evolvere l’engineering tool IndraWorks in uno strumento dal comando intuitivo, nell’ambito di un progetto di collaborazione con il Competence Center Human-Computer Interaction dell’Istituto Fraunhofer per l’Economia e l’Organizzazione del Lavoro di Stoccarda. Il progetto, fra gli altri aspetti, si è basato su approfondite indagini con utenti di ambiti molto diversi: dal programmatore allo specialista in applicazioni, dal manutentore al tecnico dell’assistenza, ciascuno ha apportato i propri requisiti nel software di engineering. Ma l’impegno di Bosch Rexroth va ancora oltre: in ambito formazione, ad esempio, l’Istituto Tecnico Duale del Baden-Württemberg, con sede a Mosbach, adotta il sistema di training per meccatronica mMS 4.0 Rexroth. Gli elementi di comando di ultima generazione vanno affermandosi anche nelle macchine operatrici mobili: l’unità di comando e visualizzazione universale BODAS DI4 offre la massima libertà di concezione per i comandi di tali macchine, consentendo di personalizzare visualizzazioni ed assegnare funzioni con grande versatilità. L’unità DI4 agevola inoltre la diagnostica e la riparametrizzazione delle unità di controllo BODAS, collegate tramite bus CAN. L’ultima generazione di joystick elettronici, a sua volta, dimostra come sia possibile abbinare sicurezza e praticità di comando: l’architettura interna degli stick, concepiti per cinque milioni di commutazioni, spicca infatti per la completa ridondanza di tutti i flussi di dati. Ciò garantisce un funzionamento sicuro e conforme alla Direttiva Macchine europea.