Efficienza energetica: le industrie meccaniche fra esigenze dei clienti e pressione sui costi

 

Per le industrie meccaniche, macchine e impianti ad alta efficienza energetica sono un esercizio di equilibrismo fra esigenze dei clienti, costi e leggi.

 

25% in meno: questo l'obiettivo che Volkswagen si è posta, quanto a riduzione di consumi energetici ed emissioni. Con tali misure, la Casa di Wolfsburg intende diventare nel 2018 “prima della classe” in termini di economia ed ecologia. 20% in meno: in questa percentuale Procter & Gamble intende ridurre, entro il 2020, consumi ed emissioni per unità prodotta. Ed anche Heineken, il gigante olandese della birra, si pone obiettivi ambiziosi: entro il 2020, l'azienda globale punta a ridurre del 40% la CO2 emessa nella sua produzione.* I tre Global Player sono soltanto alcune in un lungo elenco di aziende dall'ambizioso intento incentrato su consumi energetici, tutela del clima ed efficienza delle risorse.

Tali traguardi, ormai definiti, non si devono soltanto a questioni di coscienza o di immagine. Anzi: a contribuire fortemente alla tutela ambientale e agli obiettivi climatici, spingono innanzitutto aspetti ben concreti, economici e normativi. L'aumento dei costi energetici e legislazioni sempre più attive mettono sotto pressione le aziende e i partner tecnologici. Disposizioni di efficienza quali la Direttiva UE “Energy-related Products” (ErP), oppure gli obiettivi vincolanti di riduzione dell'intensità energetica dell'attuale piano quinquennale (2011 – 2015) del Governo cinese, mandano segnali chiari: nell'ambito del risparmio, macchine e impianti devono essere in prima linea.

4EE: efficienza in un'ottica di sistema

Singoli provvedimenti, come il retrofitting con azionamenti pompe a velocità variabile della famiglia Sytronix, possono produrre rapidi incrementi di efficienza; tuttavia, il fattore più importante è la filosofia di macchina. Impiegando sul campo macchine e impianti, occorrono infatti un'ottimale armonizzazione dei processi, la scelta dei componenti, la scelta del punto di lavoro per gli assi e un intelligente Energy Management, per portare la macchina al migliore rendimento complessivo.

Con la sua simulazione di sistemi meccatronici, Bosch Rexroth offre nuovi approcci per ottimizzare i risparmi nell'intera macchina. Mentre finora le simulazioni venivano impiegate soprattutto per ottimizzare prestazioni e tempi di ciclo, ora Bosch Rexroth offre queste tecnologie anche per soluzioni ad alta efficienza energetica. Sul prototipo virtuale, progettisti e sviluppatori possono così valutare ed ottimizzare la situazione energetica.

Questo, peraltro, è soltanto un elemento della visione globale che Bosch Rexroth, già da alcuni anni, adotta con l'approccio sistemico Rexroth for Energy Efficiency (4EE).

 

Efficienza? Sì, ma senza sovrapprezzi

Le industrie meccaniche avvertono doppiamente tale pressione: da un lato, per le esigenze interne di costi e il quadro legislativo; dall'altro, per le esigenze di efficienza che i clienti trasmettono ai loro fornitori. E se attualmente i fornitori europei sono in vantaggio, i costruttori di macchine asiatici, cinesi in particolare, stanno forzando le tappe nel migliorare l'efficienza. Ora, a sua volta, il Governo cinese promuove il miglioramento dell'efficienza delle macchine, seguendo il modello dei programmi di incentivi tedeschi, ad esempio quello della Banca Nazionale di Sviluppo Economico KfW. E anche negli Stati Uniti la mano pubblica sta aumentando gli sforzi per ridurre i consumi energetici industriali. La pressione sui costi, inoltre, è forte: in molti Paesi e settori, è ancora il prezzo di acquisto ad essere decisivo.

Mentre nel settore Retrofitting, con componenti ad alta efficienza, si accettano a livello mondiale tempi di ammortamento fino ai tre anni, nei nuovi acquisti il concetto di Total Cost of Ownership è ancora minoritario fra i clienti. Un apposito studio di Roland Berger** delinea la situazione come segue: “Molti clienti finali ritengono l'efficienza un criterio importante nell'acquisto di macchine, ma di norma non sono disposti a pagarla con un sovrapprezzo.” A tutte le industrie meccaniche, quindi, occorrono innovazioni che, migliorando l'efficienza, consentano anche vantaggi di costo.


* Fonte: L'impegno volontario delle aziende

** “Production Systems 2020”, gennaio 2011