Conoscere per progredire

Marginal Column

A sinistra: Il “Praticante di Idraulica”, 1971. A destra: un moderno sistema di training per automazione.

Per le imprese del settore tecnologico, il know-how rappresenta la base del successo economico. Ormai da cinquant’anni, Bosch Rexroth si dedica a trasmettere tali conoscenze.

 

Perfino la tecnologia migliore è inutile se il cliente non ne comprende il funzionamento. Questo è il presupposto che anima Bosch Rexroth nei primi anni Cinquanta, quando l’azienda inizia a occuparsi di idraulica. Nella Germania dell’epoca, la nuova tecnologia dell’oleodinamica sta ancora compiendo i primi passi. E presto si fa chiaro un concetto: i clienti si lasceranno convincere dalla nuova tecnologia soltanto quando ne riconosceranno l’utilità. Dall’inizio degli anni Sessanta, quindi, l’azienda si dedica a trasmettere elementi fondamentali di idraulica non solo ai propri collaboratori, ma anche ai clienti interessati all’argomento.

Non c’è teoria senza pratica

Nel 1962 vengono tenuti i primi tre corsi di formazione ufficiali, ciascuno con una quindicina di partecipanti. Il numero, tuttavia, aumenta rapidamente: nel 1975, sono già fra 300 e 400 gli interessati che ogni anno sfruttano l’offerta di formazione. “Nel 1987 avevamo circa 2.500 partecipanti all’anno”, ricorda Arno Schmitt, che, allora come Direttore del ramo Technical Training, successivamente come Direttore Formazione, potenziò ulteriormente l’offerta dei corsi. Egli pubblica al tempo il primo manuale didattico di idraulica, “L’Insegnante di Idraulica”, che diventerà un classico di Rexroth.

In tale ottica, presto diviene parte della filosofia aziendale trasmettere non soltanto conoscenze teoriche, ma anche pratiche; tuttavia, mancano ancora opportuni mezzi didattici per i corsi pratici. In Rexroth, Schmitt appronta quindi il primo sistema didattico in ambito idraulico, da lui già sviluppato per la tesi di laurea, prima di pubblicare il proprio manuale didattico: il “Praticante di Idraulica”. Seguono quindi sistemi didattici per tecnica proporzionale e dei servocomandi, per pneumatica e meccatronica. “In questo modo, i partecipanti hanno potuto allestire circuiti in prima persona e imparare il comportamento degli apparecchi”, ricorda il tecnico. “Tali conoscenze erano importanti sia per l’esercizio, sia per la ricerca dei guasti e per la messa a punto degli im pianti.” I corsi di “Messa in servizio e manuten zione di impianti oleodinamici” sono ri chiesti anche dagli addetti al montaggio; anche scuole e università approfittano della trasposizione in supporti didattici.

Conoscenze in tempi di cambiamento

Negli anni Novanta, filosofie di formazione all’altezza dei tempi accompagnano l’evoluzione di Rexroth in sviluppatore di sistemi e specialista di automazione. Nuove tecnologie drive&control e la simulazione di sistemi confluiscono a loro volta nei sistemi didattici. Sistemi sempre più complessi, che modificano anche le concezioni di apprendimento: “Se in precedenza ci si concentrava sull’osservazione di singoli componenti, i corsi di oggi offrono una visione più globale dei sistemi”, ci dice Schmitt.

Nel frattempo, il “Praticante di Idraulica” è stato sostituito da moderni sistemi di training per automazione, che consentono di simulare processi a elevata complessità. Oggi, non solo i contenuti, ma anche gli approcci metodologico-didattici sono cambiati: nella Drive & Control Academy, Bosch Rexroth trasmette a in aula le proprie conoscenze ai propri clienti e ai nuovi tecnici; attraverso l’eLearning e il Blended Learning, un modello che combina training al computer e classica didattica in aula. Sin dagli inizi, poi, l’offerta di formazione comprende cooperazioni con centri di formazione e università. E per quest’aspetto, a tutt’oggi nulla è cambiato.