Cost Engineering: il giusto compromesso tra costi e benefici

Marginal Column

Le diverse esigenze dei clienti nelle varie aree mondiali e un’elevata sensibilità ai prezzi richiedono un approccio unitario nell’adattare i prodotti e nell’ottimizzare i costi.

 

“Non si può piacere a tutti”: in futuro, questo modo di dire si sentirà sempre più di rado, soprattutto nelle aziende che intendono restare sul mercato mondiale. In tali ambiti, infatti, questo “vecchio adagio” va trasformandosi nel suo contrario: chi punta ad affermarsi nella competizione globale, deve proprio “piacere a tutti”. I mercati, infatti, richiedono pacchetti di servizi ottimizzati in modo personalizzato, a prezzi altrettanto ottimali caso per caso. Se un prodotto non adempie ai requisiti richiesti, quantitativi e funzionali, il cliente si allontana e l’immagine del fornitore subisce uno smacco.

Se, ad esempio, il prodotto è “over-engineered”, di norma sarà eccessivo perfino nel prezzo: anche in tale caso, verrà quindi bocciato dal cliente. Sempre più di frequente, sono soprattutto le fucine dell’high-tech occidentale a dover imparare questo concetto. Non tutti i clienti necessitano di capolavori ingegneristici ad alta complessità, offerti a prezzi di fascia Premium: in molti Paesi si richiedono filosofie “just enough”, che non prevedano superflue riserve di potenza, ma che non scendano a compromessi riguardo ai compiti cruciali. “L’obiettivo è adempiere alle esigenze dei clienti nei parametri target di funzionalità e qualità a costi che rientrino nelle loro disponibilità”: così il celebre professore di economia tedesco, Horst Wildemann, formula questa norma, ormai all’ordine del giorno.

L’obiettivo non è nuovo: offrire il prodotto giusto al prezzo giusto è una nozione elementare per qualsiasi azienda; tuttavia, nel contesto globalizzato di oggi, ciò comporta un’equazione sempre più complessa, non di rado dalle molte incognite: ad esempio, con quali funzionalità principali si può entrare al meglio nel mercato brasiliano? Oppure: 2.356,50 $ sono davvero il prezzo d’acquisto ottimale per il componente X? O ancora: su quali costi della manodopera si potrà contare, l’anno prossimo, nella regione di Chongqing?

A rendere ancora più complesso tale difficile compito vi è, poi, il sempre maggiore spostamento del valore aggiunto verso i mercati di sbocco: Paesi quali Cina, India o Brasile, ormai, non sono più una “prolunga del banco di lavoro”, ma chiedono voce in capitolo sulla scena economica globale. La conseguenza, per molte aziende multinazionali, è il dilemma fra standardizzazione e personalizzazione: da un lato gli effetti di scala e di apprendimento dei prodotti standard, che riducono i costi; dall’altro la necessaria localizzazione di prodotti, servizi e processi. Un’ulteriore sfida è la volatilità giuridica ed economica che si incontra in molti Paesi: costi delle materie prime, salari, adempimenti di dogana e corsi delle valute sono obiettivi mobili, non semplici da centrare.

Cost Engineering: strutturare con lungimiranza anziché reagire “tagliando”

Per l’auspicato compromesso fra costi e vantaggi per il cliente, il Cost Engineering può essere d’aiuto, come completo “sistema di navigazione”. L’espressione “Cost Engineering” identifica un management personalizzato dei costi dei prodotti sul loro intero ciclo di vita, volto ad offrire i maggiori vantaggi per il cliente riducendo, al contempo, i costi. Non basta, quindi, l’affilata “matita rossa”: occorre un insieme di metodologie e tecniche negli ambiti Benchmarking, Controlling ed Operations Management.

Tale approccio mira a strutturare i costi in modo attivo, coerente e completo. Compiti concreti sono la stesura di previsioni di costo (ad esempio il rilevamento dei costi target), la pianificazione dei costi dei prodotti a livello di componentistica (suddivisione dei costi target), Design-to-Cost, Controlling e riduzione al minimo dei costi previsti dei prodotti in fase di sviluppo, Controlling dei costi effettivi dei prodotti e la costante ottimizzazione di prodotti e processi nell’intero ciclo di vita dei prodotti stessi.

Il cost Engineering …

  • crea una base concreta per comprendere le esigenze dei mercati, l’offerta della concorrenza e le proprie capacità.
  • consente maggiore precisione nel prevedere tempi e costi, grazie all’impiego di efficaci modelli di costo.
  • rende i costi trasparenti sull’intero ciclo di vita dei prodotti, grazie ad un coerente Controlling dei tempi e dei costi stessi.
  • riduce al minimo i costi dei prodotti e i tempi di sviluppo, grazie alla costante ottimizzazione dei costi stessi e dei processi.