Marginal Column

La grande parata delle presse

Da circa 60 anni, Rexroth realizza componenti per la tecnica di pressatura e della deformazione plastica. Una panoramica sui più recenti sviluppi.

 

A sinistra: Blocco di comando per pressa con un peso di forgiatura del blocco da circa 13 tonnellate di peso. A destra: La più grande valvola di riempimento per impianti di estrusione e la valvola più

Da sempre, componenti Rexroth e presse sono una coppia vincente: fin dagli anni Cinquanta, infatti, l’impresa supporta un numero sempre maggiore di clienti in numerosi progetti per tale settore. La crescita è stata spinta soprattutto dal boom dell’industria dell’automobile, che, al contempo, poneva severissimi requisiti di affidabilità, efficienza e compatibilità dei componenti. Per rispondere a tutto ciò, sin dai primi anni Sessanta, gli ingegneri Rexroth lavorano duramente per ottenere certificazioni dalle grandi Case automobilistiche, proponendo costantemente soluzioni tecnologiche raffinate. La consacrazione sul mercato nazionale e internazionale avvenne nel 1969.

Negli anni a seguire, Rexroth seppe evolvere da fornitore di parti a fornitore di soluzioni complete per azionamenti da presse, con un’offerta integrata da nuove evoluzioni come le valvole di riempimento o i blocchi di comando. A metà degli anni Settanta, gli azionamenti Rexroth si celavano in presse per diamanti, in gigantesche cesoie tagliarottami, così come in normali presse per fucinatura. A fine anni Settanta e nei primi Ottanta, in Germania entrarono in vigore nuove prescrizioni antinfortunistiche, a vantaggio degli operatori e, anche in tale caso, i blocchi di comando, installati di serie, erano già conformi a tali prescrizioni.

 

Valvola di riempimento di tipo attuale, modello DN 500 per presse idrauliche, con portata fino a 90.000 litri al minuto.

Con l’ulteriore evoluzione della tecnica di pressatura e della deformazione plastica, oltre ad efficienza e sicurezza, l’aspetto cruciale per gli sviluppatori fu quello della precisione. E ancora, uno dei maggiori fattori propulsivi fu l’industria dell’automobile, che, negli anni Ottanta, puntava in misura sempre maggiore sulla fibra di vetro per alcuni elementi delle carrozzerie. Tali componenti stratificati richiedevano la massima precisione di parallelismo e di posizionamento.

Apposite unità di controllo assi CNC Rexroth consentirono di regolare la posizione di due o più assi. Un grande passo in avanti nella tecnica di pressatura fu lo sviluppo di una pressa per deformazione interna ad alta pressione, negli anni Novanta, per la quale Rexroth fornì componenti, moltiplicatori di pressione e l’unità di controllo. In questa tecnologia, gli elementi grezzi del materiale vengono “soffiati” all’interno da un’elevata pressione del fluido, in modo da conferire ad essi la forma desiderata.

Data la crescente importanza dell’efficienza energetica, in questi ultimi anni costruttori e utenti hanno cercato di sostituire le soluzioni di azionamento idrauliche con filosofie integralmente elettriche. Secondo gli ingegneri Rexroth, entrambe le soluzioni racchiudono grandi potenzialità: combinate in modo ottimale, possono rispondere al meglio ai requisiti di densità di potenza ed efficienza energetica. Nel 2012, gli ingegneri hanno presentato concezioni di presse elettroidrauliche e ibride, indicando così il futuro della tecnica della deformazione plastica.