Marginal Column

La Prof. Dr. Ing. Gisela Lanza, Direttrice dell'Istituto Sistemi di Produzione, Istituto di Tecnologia di Karlsruhe

Tre domande alla Prof. Dr. Ing. Gisela Lanza

 

Professoressa Lanza, dove risiedono, a Suo parere, le maggiori potenzialità del concetto di TCO?

Soprattutto i costruttori di macchine ad alto contenuto qualitativo possono trarre grandi vantaggi da questa tendenza, potendo essi motivare in modo chiaro, per ragioni di economia aziendale, i loro costi d’investimento, talvolta maggiori. Il che offre loro un notevole vantaggio di concorrenzialità. Inoltre, le considerazioni dei gestori riguardo ai costi sul ciclo di vita e a quelli di manutenzione comportano una sempre maggiore domanda di servizi a corollario del prodotto, come quelli spesso offerti dai costruttori di macchine.

Non da ultimo, lo scambio approfondito fra costruttore e gestore della macchina, che la maggior parte delle concezioni TCO comportano, consente al costruttore di informarsi sulle condizioni e sulle problematiche d’impiego dei propri prodotti e quindi di migliorare costantemente le proprie macchine in base alle esigenze dei clienti.

Tali potenzialità vengono riconosciute e incrementate nell’industria meccanica e nell’impiantistica?

Oggigiorno le aziende percepiscono l’importanza dell’argomento, ma lo affrontano in modi diversi, oppure attraversano fasi diverse nell’implementazione delle filosofie idonee. Negli ultimi anni, molto è stato fatto nell’ambito dei servizi tecnici. Il che dà ai costruttori la possibilità di osservare le proprie macchine sul campo anche dopo il termine di garanzia, per analizzarne il comportamento d’esercizio con vari requisiti di produzione, consentendo di comprendere meglio la tematica TCO.

Qual è la situazione internazionale riguardo all’argomento TCO?

Poiché l’economia tedesca è caratterizzata come poche da una tecnica di produzione di alta qualità, i Paesi in cui esistono concezioni simili sono relativamente pochi. Il settore automobilistico internazionale, che in Germania gioca un ruolo di primo piano, è il maggiore acquirente dell’industria meccanica e impiantistica. Adempiere alle esigenze della clientela, che richiede impianti di produzione di alta qualità per aumentare costantemente la produttività, rende sempre più importante l’approccio TCO nel settore meccanico e impiantistico, segnatamente in Germania.

L’Istituto Tecniche di Produzione aiuta le aziende e i Clienti dell’industria meccanica e impiantistica a sfruttare questa tendenza. Il pioniere dell’approccio TCO è Ford: i suoi fornitori di macchine attestarono per la prima volta nel 2001 i tassi di errore (MTBF) e i tempi medi di riparazione (MTTR) per i componenti soggetti a usura. Secondo la rivista “Fertigung” (Produzione), negli Stati Uniti e in Gran Bretagna l’argomento TCO è meno rilevante rispetto agli aspetti affidabilità e manutenzione. Nel confronto internazionale si può affermare che, riguardo a TCO e costi sul ciclo di vita, l’industria meccanica e impiantistica tedesca occupa una posizione di leadership. Alla luce di tale confronto, esistono filosofie TCO leggermente diverse, il cui significato, tuttavia, è difficilmente paragonabile.